giovedì 21 dicembre 2023

ELIO IL TERZINO PROMESSO

 

                                 ELIO  IL  TERZINO  PROMESSO

ELIO  FRACCHIA-- 
 il  TERZINO  promesso-1964'


ELIO, ragazzo del 47', vive in un piccolo paese dell'Alessandrino di nome Quattordio. Era mio compagno alle elementari quattordiese nei primi cinque anni di apprendimento sotto la guida della maestra Monti e del temerario maestro Fiorino di Piepasso, poi ci perdemmo di vista.


QUATTORDIO-1970'


1958'-59'--SCUOLA   ELEMENTARE 
di--QUATTORDIO--
ELIO --il 1° a sx--2à fila--

 Con  l'amico Gianni Tedeschi frequentarono dal 1959' le scuole superiori all'Istituto Salesiano Don Bosco di Genova Sampierdarena.


Istituto Salesiano Don Bosco di
SAMPIERDARENA

I primi 3anni di Avviamento Elio li trascorse nell'Istituto Salesiano di Genova Quarto, intitolato a "Eugenio e Pierino Pretto", un distaccamento della Don Bosco, mentre  gli ultimi tre li frequentò a Sampierdarena per completare gli studi professionali  diplomandosi "meccanico specializzato", mentre Gianni si diplomò "Tipografo". 
Negli anni di "specializzazione" gli studenti lavorano in laboratorio per imparare ad adoperare il tornio, la fresa, la mola, il trapano e altri vari congegni, utilizzando il tecnigrafo per studiare e disegnare i pezzi di produzione che vengono lavorati in officina tramite gli strumenti a loro disposizione, tutto ciò è finalizzato alla formazione e occupazione giovanile; ecco alcune foto ricordo:


Istituto  Salesiano  di  QUARTO-- 
com'era nel 1960'



ELIO  al  Tecnigrafo
ELIO  al  Tornio


Istituto Salesiano Don Bosco di QUARTO
-anno 2023'

Nel frattempo si  inserì nella squadra calcistica "allievi" della Don Bosco  distinguendosi per capacità tecniche e doti calcistiche nel settore difensivo come terzino e
 tramite l'allenatore della  squadra  "Emilio Torrazza detto "Lilli", visto giocar bene il ragazzino Elio, lo trasferì a 15anni nella squadra Don Bosco di Sampierdarena nei "campionati "Allievi". 
Oltre allo studio, Elio giocava in questa squadra disputando partite sul campo interno dell'istituto e lo vediamo in azione in certi momenti salienti di gioco con la fascia da capitano, era già stimato e apprezzato dal suo allenatore e dai suoi compagni  per le sue capacità tecniche individuali e corali.


Squadra interna del Collegio Don Bosco-
ELIO-2° a sx-1à fila-1962'


ELIO  FRACCHIA-1962
TESSERA  DON  BOSCO



Campionato Oratorio Don Bosco-Torneo esterno-1962-ELIO- Capitano con la COPPA
Festeggiano il primo posto-
Direttore Don Bosco Sampierdarena-Don Angelo Zannantoni


ELIO festeggia con la Squadra
la
COPPA vinta nel campionato--1962-







Squadra Allievi Don Bosco-
ELIO- 2° da dx-2à fila



ELIO è al Centro 

ELIO a sx  mentre è in gioco



ELIO  al Centro in Acrobazia Aerea di Testa




ELIO con la fascia da CAPITANO 
mentre calcia un bel pallone rasoterra




ELIO  mentre Palleggia 



EMILIO  TORRAZZA-
Allenatore

Nel 1963' a 16anni nell'ultima settimana di Settembre un terzino assente è sostituito da Elio nella "1à squadra" contro "l' Arsenale La Spezia" una titolata formazione del campionato di 1à categoria sul "campo di La Spezia" allo "stadio Picco", raggiungendo l'apoteosi come tecnica e qualità di gioco.

STADIO   "PICCO"--di LA SPEZIA

Squadra Allievi Don Bosco- ELIO il 1°
a sx in 1à fila-
-Assistente
GAMERRO -a sx

Squadra Don Bosco- ELIO in 2à fila -2° a dx


Inoltre c'erano i "fedelissimi", i "fans", che seguivano e incitavano i loro beniamini della  squadra Don Bosco ad ogni gara facendo un bel tifo! Nella foto s'intravede l'amico Gianni Tedeschi e Elio compagno di Collegio., era il 25 Aprile del 1964', allo Stadio  (Olmo-Ferro) di Varazze



I  "FEDELISSIMI"--GIANNI  TEDESCHI in 2à fila-ELIO  nella 1à fila a dx


STADIO - "OLMO-FERRO" di  VARAZZE


All'Istituto Salesiano non c'era solo studio, lavoro e calcio, ma si svolgevano gite scolastiche per rallegrare e svagare gli studenti dal solito tran tran della vita quotidiana, tra le quali Elio  ricorda la bella gita svolta con i suoi compagni di studio, di gioco e i loro  istruttori al Lago Maggiore del 2 Maggio del 1964', ecco alcune foto ricordo:


GITA  con i Compagni-
ELIO e GIANNI T. al centro--il primo a sx



Gita  Scolastica--ELIO il terzo a sx




GITA con i Compagni di Scuola-
ELIO in 1à fila-2° a dx

GITA con un gruppo di Amici-
ELIO al centro della 2à fila



GITA- ELIO "IL SOLISTA"

GITA con i compagni di Squadra e di Classe-
Elio in 1à fila-3° a dx-Gianni a sx-1à fila



 
In quell'anno giocò 12 partite anche contro la Sampdoria incontrando il calciatore " Marcello Lippi", futuro Allenatore della Juventus e Ct della Nazionale Italiana laureandosi Campione del Mondo nel 2006' in Germania, inoltre partecipò al torneo notturno contro la Sestrese.


CAMPIONI DEL MONDO NEL 2006-GERMANIA

 L'anno dopo a 17anni è convocato nella Don Bosco in "1à squadra titolare nella Nazionale Allievi era il 1964'"; per le sue capacità di gioco evidenziate nelle precedenti partite, il 29 Giugno di quell'anno, il valido terzino  Elio, additato dal suo allenatore ad alcuni osservatori di talenti, fu chiamato ad eseguire un provino nell'Inter di Angelo Moratti squadra di serie "A" ai massimi livelli, allenata da Helenio Herrera.


HELENIO HERRERA  E 
 ANGELO MORATTI


U.S.--INTER--1963-64--FORMAZIONE
          in piedi da sx: SARTI--FACCHETTI--GUARNERI--TAGNIN--BURGNICH--                                                                                 PICCHI
         accosciati da sx:      JAIR--PETRONI--SUAREZ--MAZZOLA--CORSO

 Dopo un lasso di tempo, il 6 Luglio del 1964' appare sul "Corriere  Mercantile di Genova", l'articolo sportivo che confermava il buon esito del provino per lui e la mezz'ala di nome Solera destando ottima impressione, dopo il benestare di Giuseppe Meazza detto "peppino" (campione del mondo nel 1938' a Parigi) e responsabile del settore giovanile dell'Inter indicò l'acquisto del promettente terzino Elio, il loro mediatore di nome Paolo Martino era autorizzato a trattare il trasferimento sulla base di una cospicua somma.


GIUSEPPE  MEAZZA

 In quel periodo, Elio aveva raggiunto l'apice del  successo per introdursi raggiante nella squadra interista di Moratti e compagni, iniziando una stellare carriera calcistica,... ma non fu così, le cose  cambiarono gradualmente, in quel periodo fu chiamato a giocare nell'Alessandria squadra di serie "B" , dai dirigenti Dott. Garberi, Barberis e Rag. Valente,  allenata dal sig. Cornara. Nel frattempo a Quattordio alcune fabbriche si stavano espandendo per merito   imprenditoriale, che con spirito e coraggio diedero un impulso notevole allo sviluppo e al progresso della storia del nostro paese, contribuendo a creare una realtà industriale tuttora importante, strategica, formando un polo industriale allargato successivamente ad altri paesi aggiudicandosi un ruolo a livello provinciale e regionale tra le quali emergeva la Ditta Alfacavi, per la sua capacità di produrre  cavi per il trasporto di energia per la media e alta tensione e cavi telefonici per le comunicazioni; la dirigenza attuale aveva  necessità di inserire nei propri organici giovani tecnici qualificati, affidabili, di fiducia, assumendo diplomati e laureati, a 18anni finito l'Avviamento professionale  Elio fu assunto nel Giugno del 1965', promettendo carriera e visibilità,...ma,..per divergenze nella dirigenza Aziendale, il suo trasferimento fu accantonato. 

ALFACAVI-1970'

 La parabola del calciatore Elio Fracchia promesso terzino  all'Inter fu ridimensionata, giocò ancora dal 1965' al 1969' nel "Felizzano in 3à categoria" e nel "Quattordio nel 1970'-71' in 2à categoria" e l'anno seguente nel "campionato di 1à categoria 1972'-73' con la fascia di Capitano". Il Quattordio resta in "1à categoria sino al campionato 1982-83' vincendolo", passando in promozione e resta per 5 stagioni consecutive dal 1983-84' al 1987-88', ecco alcune squadre con i loro validi protagonisti di quel periodo :


U.S.Felizzano--Elio al centro-Badengo Consigliere -
a sx-Piantato Presidente a dx

U.S.-FELIZZANO--ELIO al centro-- 1à fila--
Formazione da sx in piedi:

Renzo Pilotti--Domenico Zeppa--Giovanni Polastri--
Giancarlo Mirone--Luigi Cornelio-Feliciano Lotto              
                      
1à fila: Gino Polastri--Roberto Troiano--Elio Fracchia                                                                        Gianni Sali--Giuseppe Bocchiotti-(Pinett)                                                         
                           


U.S.--FELIZZANO--ELIO il 1° a dx-- 1à fila


U.S.--FELIZZANO--ELIO il 3° a dx--
2à fila-Giuseppe F. fratello a dx-1à fila



U.S.--FELIZZANO--ELIO il 2° a dx-1à fila



U.S.--FELIZZANO--ELIO--il 1° a dx-1à fila



U.S.--QUATTORDIO--ELIO con la fascia
da
CAPITANO--
Sillano Presidente


U.S.--QUATTORDIO--ELIO il 3° da sx-1à fila

U.S.--QUATTORDIO



U.S.--QUATTORDIO--ELIO con la fascia da
CAPITANO
-1972-73'

Strada facendo  col passare del tempo il caro amico Elio un giorno mi disse: comunque come siano andate le cose io ho raggiunto 3 obbiettivi che  mi ero prefisso: diventare un buon calciatore, un bravo impresario,(creando nel tempo una solida Ditta la s.r.l "Fracchia  Elio" in reg. SERRA, che per le sue attività imprenditoriali fu gratificato dalla Camera di Commercio di Alessandria ) e padrone di una bella casa in campagna,  popolata dai miei amati animali,...e così fu!! ,vedi foto:

 

Ditta  FRACCHIA  ELIO-fraz. Serra


Ditta--FRACCHIA  ELIO-fraz. Serra


  

CASA  di  CAMPAGNA  di 
 ELIO  FRACCHIA-
-fraz. Serra


alcune  CAPRETTE

LA  CAPRETTA  e  L' ASINELLO


LA  CAPRETTA  (guardinga) in posa
 per la
FOTO


 - ELIO  FRACCHIA  e   L'ASINELLO
che ama le "Coccole"
               
NB: "Elio con in mano il dipinto regalato da un pittore Americano! "-( nome da artista è "Phase Two", mentre il suo vero nome è "Lonny Wood" di New York, nato nel Bronx, "pioniere del "Wirting Graffiti".


PHASE  TWO



PHASE  TWO



 - ELIO FRACCHIA  e  CATERINA
con in braccio l'amata Cagnolina



                                          CON  STIMA  E SIMPATIA --WILLY

                                            NIZZA  M.--DICEMBRE-21/12/2023










giovedì 16 novembre 2023

RICORDANDO FRANCO SEMENZIN



                                   RICORDANDO  FRANCO  SEMENZIN 



FRANCO  SEMENZIN


Si è spento all'età di 79anni Franco Semenzin, "Collezionista e creatore del noto Calendario Storico del Monferrato", diventato ormai una tradizione. Lo ricordo non come un vecchio amico ma per un conoscente improvvisato che capitò sulla mia strada una mattina autunnale di Domenica di alcuni anni fa a Nizza Monferrato  al "Mercatino dell'Antiquariato"  tramite un amico; è il ritrovo per la gioia dei vari collezionisti che vanno in cerca dei vari oggetti esposti sulle bancherelle : dalle cartoline alle figurine, dai francobolli alla numismatica, dai fumetti ai libri e così via, chi più ne ha più ne metta, lui era un collezionista a tutto tondo, come ho saputo dopo. Ci trovammo in un piccolo bar a prendere un caffè, io, Gianni Tedeschi e Franco Semenzin. Era  un  collezionista delle figurine Ferrero e di tanti altri articoli e mi disse che per  caso aveva letto il mio  racconto sul mio blog dove ricordavo le prime figurine Ferrero che acquistavo da bambino nel mio paese in un piccolo negozietto e sui cioccolatini avvolti di carta stagnola gialla, erano incollate la serie dell'epopea garibaldina di cui andavo orgoglioso, dicendomi  di inviargli il testo per via email, perché voleva inserirlo nel suo libro intitolato: "UN MONDO DI FIGURINE  1946-1970" nel capitolo testimonianze, (vedi pag.32) e di conseguenza appena stampato me lo regalò, il meraviglioso libro di ricordi e testimonianze, lo tengo nella mia libreria in bella vista come un gioiello.

UN MONDO DI FIGURINE

  

UN MONDO DI FIGURINE

Perciò io lo conobbi quella mattina, aveva un modo di fare, di gesticolare e di parlare , affabile, schietto, disponibile, di buon carattere, pacato, colto, sorridente, si esprimeva con fare garbato, avrò per Te caro Franco un affettuoso e dolce ricordo. Dopo un lasso di tempo con l'amico Tedeschi che lo conosceva bene, l'andammo a trovare a "Oggeri " fraz. di Viarigi nella sua residenza, ci fece vedere alcune sue collezioni e tante altri oggetti, nel frattempo ci raccontò a grandi linee la sua vita  adolescenziale fino a raggiugere lo zenith. 

Nato a Viarigi in un paesino del Monferrato dove ha trascorso gran parte della sua infanzia, nel periodo in cui frequentava le elementari ad "Accorneri " una piccola fraz. del suo Comune, prima dell'ingresso a scuola insieme ad altri alunni assaltavano il negozietto del paese per acquistare il "cremino Ferrero da mangiare nello spuntino di metà mattinata, il divertimento proveniva dallo scambio delle tante figurine che tutti i ragazzi del paese collezionava. Per continuare gli studi dopo le elementari andò in collegio  Don Orione di Alessandria per 6 anni frequentò le medie e le superiori e anche in quella sede  trovò i prodotti Ferrero, circostanza che non solo lo riempì di gioia  ma gli permise in futuro di frequentare alcune mostre mercato specializzate nel settore Figurine  mettendo insieme una consistente raccolta,  conoscendo collezionisti di tutte la parti d'Italia e relative amicizie. 

Lavorò come progettista meccanico in Fiat Grandi Motori" e poi in Alfacavi di Quattordio  fino al 1997, fu responsabile dell'Ufficio Tecnico. Disse che da decenni raccoglieva testimonianze del secolo scorso dalle figurine alla pubblicità e gli oggetti più insoliti e curiosi che negli anni passati li utilizzava per illustrare i calendari della Croce Verde di Montemagno, era un uomo dalla memoria storica del suo paese, poliedrico  e pieno di risorse , un collezionista iniziato per hobby da ragazzo e dopo che ebbe descritto la sua cronistoria, scattammo una foto ricordo, ci salutammo e da allora non lo rividi più fin quando seppi della sua morte, quel ricordo mi rimarrà nel cuore e nella memoria.



da sx-Tedeschi-Semenzin- Willy-2017'


Con  stima e affetto  COLLI TIBALDI ANTONIO, WILLY.

NIZZA  MONFERRATO  16-NOVEMBRE-2023





venerdì 3 novembre 2023

GIACINTO, un soldato Italiano caduto sul suolo Francese per la Patria e la Liberta' nella Grande Guerra 1914-1918'

 

GIACINTO, un soldato Italiano caduto sul suolo Francese  nella Grande Guerra 1914'-1918'

Giacinto, un soldato caduto sul fronte Francese il 16 Settembre del 1918' per la Patria e la Libertà. Giacinto Valfrè di Bonzo era nato a Torino il 19 Dicembre del 1899', studente del secondo anno di Giurisprudenza, nel 1917' fu reclutato al 23esimo Rg.to di Artiglieria, prestò servizio dal 1° Luglio al 15 Ottobre.


GIACINTO VALFRE'
DI BONZO-
1918'



TORINO--1918'
TORINO--2023'

 Nell'Aprile del 1918' fu nominato aspirante Ufficiale presso il 2° Rg.to Alpini, partiva per la zona di guerra per raggiungere la trincea dello Stelvio e ci rimaneva fino alla fine di Luglio. Mandato in Francia nel mese di Agosto con il grado di Sottotenente presso il 20° Rg.to di Fanteria  che faceva parte del II Corpo D'Armata comandato dal Generale Alberico Albricci, il 7 Agosto  fu dislocato nel settore dell' Aisne nell'Argonne della Francia Nord-Orientale, al confine tra la Lorena e lo Champagne-Ardenne, nei dipartimenti della Mosa, delle Ardenne e della Marna, regione collinare coperta da foreste, boschi e campi.


Trincea sul Passo
dello Stelvio-
1918'

Trincea sul Passo
dello Stelvio-
2023'


Gen.le Alberico Albricci-1918'


AISNE--2023'





AISNE--1918'




zona delle ARGONNE-2023'
soldati in assetto di guerra
nelle foreste
dell'Argonne-1918'


zona dell'Argonne
vedi rettangolo rosso-1918'


Il 16 Settembre prese parte ai combattimenti con le truppe italiane nei pressi di Merval ex comune Francese situato nel dipartimento dell'Aisne della Regione Alta Francia a Nord di Fismes un piccolo paese  compreso nel dipartimento della Marna nella Regione del Grand Est, durante un violento bombardamento anche a gas, nell'occupazione di una postazione in condizioni particolarmente difficili, ferito il comandante della sua compagnia, assumeva il comando del Reparto che teneva in modo encomiabile per ardire e sprezzo del pericolo, finché una scheggia di granata lo colpiva gravemente all'addome, con ammirevole calma ed intrepidezza, incoraggiava i suoi uomini alla resistenza, ferito una seconda volta, dovette essere trasportato al posto di medicazione e in breve tempo trovò la morte.



FISMES-2023'
FISMES











FISMES--1918'



terreno di scontro-Merval
MERVAL-2023'







scontri presso il canale dell' Aisne-1918'


Il suo superiore il Maggiore Bezzicheri con emozione ne declamò le gesta con queste parole: il valoroso caduto ha compiuto eroicamente il proprio dovere, affermando col sacrificio della sua giovane e promettente esistenza l'ammirevole patriottismo, il profondo sentimento d'onore e di disciplina del nobile sangue Piemontese, nella storia del nostro glorioso 20° Rg.to insieme ai nomi di tanti prodi morti sulle terre di Francia, brillerà di fulgida luce anche quella di Giacinto. Con le seguenti parole di affetto, stima e condoglianze scritte dal Sacerdote Cappellano Militare Corrado Giuseppe alla Sig.ra Contessa Alberta Valfrè di Bonzo, mamma di Giacinto,  descrive gli ultimi istanti di vita del figlio e furono:  Giacinto era preoccupato per altro, dal pensiero di darle notizie delle sue ferite gravi,  le ottime doti e qualità del suo figliuolo furono così presto note che gli meritavano l'affetto e la stima di tutti e l'annuncio della sua morte fu un rimpianto generale, con la seguente motivazione veniva decorato sul campo della medaglia d'Argento al Valore Militare e della Croce di Guerra. Le perdite italiane furono di 5.418 uomini e l'11 Novembre 1918' fu raggiunto l'Armistizio, le spoglie mortali di questi Eroi riposano nel Cimitero di Blìgny fra cui anche Giacinto Valfrè di Bonzo. Tra gli italiani impegnati su questo fronte era presente anche un giovane ufficiale, Giuseppe Ungaretti che durante la sua permanenza sul fronte Francese scrisse la celeberrima e breve poesia: "SOLDATI, si sta come d'autunno sugli alberi le foglie". 


GIUSEPPE  UNGARETTI  al  fronte -1918'

Giuseppe  Ungaretti -Poeta e Scrittore-1970

Nel Luglio 1918' la battaglia di Bligny  nel dipartimento della Marna nella Regione del Grand Est, avvenne sopra una collina alta 197 mt, significò l'inizio della fine dell'esercito Tedesco con l'arresto  e sconfitta della loro offensiva con l'apporto determinato e coraggioso dato dall'intervento Italiano del II Corpo D'Armata al comando del Generale Albricci su richiesta del Presidente Francese Georges Clemenceau, da Marzo 1918' fino alla fine della Guerra.


BATTAGLIA  di  BLIGNY

Collina di Bligny dove avvenne la battaglia-
1918'-2023'




BLIGNY-2023'

battaglia di Bligny-1918'











Il ricordo è un dovere, il destino caro Giacinto ti ha tolto troppo presto all'affetto della tua famiglia ma non ti toglierà dalla nostra memoria e dal nostro cuore. Il Sacrario italiano di Blìgny sorge sulle colline del dipartimento della Marna nei pressi di Reims, vedendo per immagini il bel Cimitero Italiano composto da molteplici croci ordinati in file infinite  una dietro l'altra come soldati, l'immensità dello spazio dove i caduti riposano, il grande silenzio che aleggia su quei combattenti, mi sembrava di sentire il bisbiglio dei sepolti, ricordando   quei poveri Eroi ignoti dispersi sui vari fronti,  senza cimiteri, senza lapidi, cerimonie, musei, monumenti, in quel momento emozioni e commozione mi pervasero. 



REIMS-2023'
REIMS

REIMS--1918'



SACRARIO  DI  BLIGNY-2023'






CIMITETRO  DI  BLIGNY-2023'


Caro Giacinto vorrei portarti un fiore sulla tua tomba lontana  è trascorso tanto tempo, vorrei perdere 10anni dei miei per donartelo, avrei voluto dirti tante cose, ma è rimasto solo il profumo, ti manderò un bacio, un saluto con il vento e una muta preghiera, so che lo sentirai anche se  non ci siamo mai conosciuti, ma io sarò lì col pensiero fra quei tumuli adornati da croci bianche con i vostri nomi scolpiti e immagino di camminare in questo grande Cimitero dove le tombe dei  tuoi commilitoni caduti abitano un'aiuola fiorita comune accanto a tigli profumati. Pensando al vostro eroico destino, caduti sul suolo Francese, lontani dalla vostra Patria e dai vostri cari, il mio cuore palpita sapendo delle vostre mitiche gesta intraprese nei vari combattimenti affrontando il nemico con ardore generoso siete riusciti a scacciare il male incombente per la Libertà. Siete i cari Eroi del passato che dopo anni di oblio qualcuno si ricorda e sfogliando alcuni testi di storia riporto nel presente le vostre antiche gesta, il passato torna a bussare alle porte della memoria, i ricordi dilagano e affollano la mente come ciottoli in movimento sulla rive del fiume. Senza saperlo, gloriosi eroi anche anonimi avete portato in terra di Francia non solo i valori del Risorgimento Italiano, ma anche la vostra abnegazione, il vostro coraggio e la vostra adattabilità a situazioni tattiche e di combattimenti differenti, il vostro sacrificio permise la Vittoria degli alleati l'11 novembre, alleviando la pressione sui vostri commilitoni rimasti in Patria permettendo la Vittoria del 4 Novembre 1918'. Caro Giacinto, tua Madre, la Contessa Alberta Asinari di S. Marzano quando seppe della tua morte improvvisa,  come un segno premonitore sentì il giorno prima del tuo decesso una fitta al cuore come un nefasto presagio, infatti il giorno dopo gli comunicarono la triste notizia, questo fatto me lo descrisse mia madre Onorina Valfrè di Bonzo figlia di mia nonna Alberta e sorella di Giacinto e di conseguenza mio zio; alla domanda di mandare le tue spoglie mortali in Italia, ella rispose stoicamente che rimanessi sepolto lì, in terra di Francia  per ricordare il tuo eroico sacrificio  come testimone d' amore per la Francia, per l'Italia  e la  Libertà.


Giacinto Valfrè di Bonzo



                             Con  Affetto, Stima  e  Rimpianto Tuo  Nipote,  

                                      ANTONIO  COLLI  TIBALDI--

                             NIZZA  MONFERRATO - IL  3-Novembre-2023'