sabato 5 settembre 2026

IL VOLTO NASCOSTO


                                                           IL  VOLTO  NASCOSTO


Una domenica mattina d'Agosto a Nizza Monferrato c'era il "mercatino dell'antiquariato"  in piazza Garibaldi", la piazza più grande della città, noto in provincia e paesi limitrofi, e chiunque volesse scambiare o barattare oggetti antichi e di vecchia data esposti sulle


mercatino dell'antiquariato

bancherelle può trovare un po' di tutto: dai libri a vecchie stampe, quadri e dipinti vari, dischi in vinile, per la gioia dei collezionisti ci sono francobolli e antiche monete, vecchie cartoline, le figurine Ferrero e fumetti che vanno a ruba, ferri vecchi di ogni tipo, mobili, stoffe e abiti delle nostre nonne, bottiglie di vino e liquori di vecchia annata


bottiglie vino e liquori

ferri  vecchi


vecchi quadri e dipinti

mobili  antichi

e tanto, tanto altro che non sto a dilungare e mentre percorrevo l'antica e storica via Maestra  "Carlo Alberto" adiacente alla piazza, altri banchetti primeggiavano con i loro buoni prodotti gastronomici in evidenza;


VIA  Maestra  "CARLO ALBERTO"

via Carlo Alberto










bancarelle con prodotti gastronomici

bancarelle con prodotti gastronomici

notai sul marciapiede una moneta di carta accartocciata e stropicciata, la raccolsi e vidi con stupore che erano 20euro, toh, mi sono detto sono fortunato, qualcuno le ha perse e mentre le mettevo in tasca, con la coda dell'occhio una figura indistinta era accanto ad un pilastro dei portici che fanno parte della struttura medievale dell'epoca ai lati della via.


portici sorretti da pilastri

Mi spostai per vedere meglio, una donna  prostrata a terra intabarrata dalla testa ai piedi nel suo abito di stile orientale di colore grigio-scuro, era distesa con la fronte sulle mani appoggiate sull'acciottolato, non si vedeva il volto, era lì per l'elemosina, un aiuto economico; davanti a lei un misero bicchiere di plastica bianco, all'interno  poche monete lasciate da qualche passante appoggiato su un pezzo di cartone con su scritto: sono molto malata, aiutatemi, o vero o no, la nostra coscienza ci indica la possibilità di aiutare queste persone. 


donna chiede elemosina

Ai miei occhi una donna qualunque, sola, di origine marocchina, tunisina, egiziana, chi lo sa, una richiesta di elemosina astratta, senza voce, muta, senza un grido, un gesto, senza mostrarsi, nascondendo agli occhi del mondo la disperazione, la rassegnazione con la sua dignità, la sua timidezza con la speranza che un giorno la sua vita cambierà per sé e la sua famiglia se c'è là. Guardando quella donna a terra pensai toccandomi in tasca i 20euro trovati di non sfruttarli per i miei comodi e di chi li ha persi, ma donarli a lei. 

Gli andai accanto e con mano leggera e gentile  le toccai la testa coperta e lei con uno scatto alzò il capo e finalmente vidi il suo volto, il suo viso, portava gli occhiali e dietro quelle lenti intravidi due occhi grigi, grandi, sinceri, dallo sguardo intenso, pacato, non imploranti ma dignitosi, l'età sulla 50na o forse meno, occhi pieni di stupore, gli feci scivolare fra le mani  i 20euro dicendogli, mi raccomando se li tenga per sé e lei con un sorriso di ringraziamento mi baciò la mano innocentemente, io con altrettanto sorriso la salutai e si rimise nella posizione iniziale. La gente continuava a percorrere la via, alcuni allungavano una moneta, altri passavano accanto indifferenti, qualcuno la guardava come si guarda uno scarafaggio, altri ancora camminavano guardando da un'altra parte. 


gente in movimento lungo
 la via Maestra

Dopo il baciamano mi son detto, io non sono niente e nessuno, nemmeno il suo salvatore, ho solo lasciato un obolo, sono uno qualunque come tanti e come tanti facciamo finta di essere ciechi o non vogliamo vedere la realtà delle cose, delle persone come lei senza nome, senza volto, senza sapere nulla della loro vita precedente disperse nel vento, il coraggio di affrontare tutto ciò e mi pongo la domanda: ma chi sono da dove vengono, dove trovano la forza di sopportare, loro che arrivano da mondi lontani e diversi di reggere sulle loro spalle tutti i mali del mondo: dalla sofferenza all'indifferenza, dalle ipocrisie alle angherie, dalle sopraffazioni all'ingiustizie, dai maltrattamenti alle discriminazioni, ecco la realtà dei fatti dove noi occidentali siamo restii ad accettare le loro diversità, le loro culture, le loro religioni, il loro modo di vivere, non sono accattone, non chiedono pietà,  ma rispetto, giustizia verso una società indifferente, opulenta, egoista, distratta, arrogante e in certi settori bigotta, ma un giorno si riscatteranno e come  "l'araba fenice" rinasceranno dalle proprie ceneri rialzandosi con la capacità di superare e riorganizzare positivamente la propria vita,  dopo una grande sconfitta".


                                                          con stima e simpatia WILLY!

                                                Nizza Monferrato--Agosto 2026'