martedì 21 aprile 2026

GAZZELLA

                                                         

                                                                       GAZZELLA


Lo chiamavano  "gazzella", un giovane trentenne con la passione della "corsa campestre", gli piaceva camminare, correre, ma la sua specialità era il "podismo" gareggiando nei vari paesi del Monferrato, un temerario dello sport faticoso, determinato, volenteroso mai domo, un vero podista a livello amatoriale, sempre pronto ad intraprendere le varie sfide tra concorrenti abituali e non, su tratti di strada di 12 ai 15km secondo le regole dettate dai singoli paesi limitrofi che avvenivano di sabato, domenica mattina e  nel pomeriggio durante le feste Patronali. Si allenava periodicamente lungo la settimana per qualche ora in solitaria sulle colline delle Langhe e Monferrato ricamate da antichi e nuovi vigneti addolcendone il panorama e la visuale, correndo lungo i filari, sentieri boschivi, stradine collinari, salite, discese, pianure tra vecchi casolari e moderne villette, qualche cappella votiva spuntava sui crinali.


colline del Monferrato

colline Langhe- Monferato




sentieri boschivi


sentieri boschivi
sentieri boschivi


Cappella Votiva









Sgambettava continuamente tra campi coltivati, costeggiando campi di grano in maturazione costellati da rossi papaveri e azzurri fiordalisi  che occhieggiavano fra le spighe  guardandolo  passare, ondeggiando al soffio del vento.


campo di grano con papaveri e fiordalisi

Era Aprile, l'aria era fresca, ossigenava i polmoni e lui felice correva, correva  come se qualcuno lo inseguisse e mentre procedeva la sua mente era una bolgia di dolci e teneri pensieri ma sempre allegro come il suo carattere e sorrideva col viso e lo sguardo verso il cielo azzurro privo di nuvole bianche, l'aria era frizzantina, sentiva il profumo dei fiori, la giornata era splendida, la natura indicava il risveglio degli alberi piene di gemme gonfie mentre il popolo del bosco intorno a lui si stiracchiava intorpidito e anchilosato dall'inverno, inchiodato ad un palo c'era un cartello con su scritto ("divieto di caccia"- zona faunistica) e più avanti un cippo di pietra indicava con numeri romani scolpiti i km.


cippo romano


zona faunistica



Ogni tanto si prendeva una pausa e guardandosi intorno cercava un bel masso  per sedersi e si godeva con lo sguardo il panorama che si profilava davanti ai suoi occhi, in quell'istante diventava un sognatore, contemplava, fantasticava tra  realtà e silenzi pensieri, era un romantico, un poeta, guardava il cielo, le nuvole passare che formavano con il loro andirivieni mosaici infiniti e si allontanavano lentamente verso orizzonti lontani, era attratto dal volo degli uccelli e dal loro dolce planare con vivace cinguettio su siepi e alberi e svolazzavano qua e là come se lo salutassero mentre le rondini garrivano felici librandosi nell'aria, mentre in alto nel cielo udiva il rombo di un areo lontano.

rondini che librano nell'aria


un aereo lontano
 
gazza che sta planando

Scrutava in lontananza  altri crinali, sentiva l'abbaiare del cane, il muggito del vitello, il nitrito del cavallo, il raglio dell' asino, il canto del gallo, voci sperdute che si rincorrevano lontane, si sentiva felice in mezzo alla natura a contatto con la campagna, l'erba nei prati, gli alberi, i colori delle margherite, delle viole e di tanti fiori, il sole con i suoi raggi dorati scaldava l'aria, lui si emozionava per la bellezza circostante.


campi di fiori

 Dopo un lasso di tempo la "gazzella" riprendeva il percorso ormai fissato nella sua mente, si sentiva bene, aveva fiato, buoni polmoni, il cuore batteva forte con ritmo regolare, le gambe lunghe, sottili si muovevano per inerzia con muscoli solidi ed elasticizzati, allenati alla fatica per lunghi tratti, non aveva gambe robuste come altri podisti, ma il suo passo era costante, ritmato col suo respiro regolare non affannato, non un cedimento, calzoncini corti di colore bianco, scarpe Nike dalla suola solida e morbida, maglietta blu, in gara aveva grinta  e voglia di fare bene, la sua meta non era vincere ma partecipare. Lo chiamavano la  "gazzella" per via del suo fisico snello, magrolino e quando gareggiava dava l'anima tentando di sbaragliare chiunque, non è mai arrivato primo, ma sempre nelle prime file, alle corse partecipavano circa un centinaio di persone, alcuni protagonisti erano molto forti e sembravano insuperabili ma lui non cedeva nel correre era sempre al passo e con il suo passo arrivava sempre al traguardo mentre alcuni che sembravano insuperabili cedevano lungo il percorso, ritirandosi.

corsa campestre

Prima  d'iniziare la competizione, i concorrenti erano già sul posto al punto di partenza per iscriversi e lui era già lì pronto come un soldato al segnale del via e nel frattempo parlottava con loro per scambiare saluti, fare qualche battuta, parlare del più e del meno sempre sorridendo e gesticolando, sempre a contatto con nuove e vecchie conoscenze, i partecipanti  erano felici, entusiasti  e in quel gruppo di persone, l'amicizia era di casa; le persone appartenevano a diversi ceti sociali, dal muratore all'agricoltore, dall'operaio al medico, dall'ingegnere all' impiegato, dallo studente al professionista, tante facce, tanti volti, tante mansioni, tanta voglia di fare, di condividere, di competere e questa era la leva primaria dell'amicizia da parte della "gazzella", incontrare  persone e farne tesoro.


concorrenti pronti per il via

Per anni partecipò alle prove podistiche nei vari paesi limitrofi e non, fin quando un giorno correndo lungo una salita del percorso si accorse che faceva molto fatica rallentandone il passo, gli doleva la schiena, diventava più rigida e dopo un'ecografia  al centro medico gli constatarono il logoramento di due vertebre della colonna vertebrale e per non aumentarne il difetto, con amarezza dovette interrompere per sempre il suo amato podismo, ma non si diede per vinto, non si perse d'animo e da quel momento si dedicò per altri anni con volontà e determinazione al ciclismo amatoriale e da lì iniziò un'altra storia, un'altra vita!


                                                                  CON  SIMPATIA-WILLY

                                                       NIZZA  MONFERRATO--APRILE 2026

venerdì 27 marzo 2026

MA TU CHI SEI, DA DOVE VIENI?





 

                                             MA  TU  CHI  SEI,  DA  DOVE  VIENI?


Un giorno entrai in una nota biblioteca del Monferrato e vidi una bella ragazza davanti ad un computer ed istintivamente gli chiesi: ma tu chi sei, da dove vieni e lei con un sorriso smagliante di rimando si pronunciò  tra il divertito e l'interrogativo a raccontare la sua storia. Io sono Iris, vengo dalla Trinacria da una cittadina di nome "Piazza Armerina" in prov. di Enna che sorge su un'altura dei Monti Erei a 700mt  di altitudine nella parte centro-orientale della Sicilia con circa 20.000 abitanti, è stata fondata nel 1163 da Guglielmo II di Sicilia ed è ricca di storia. E' una antica città il cui nome deriva dal latino medievale "Armerinum" o "Castrum Armerinum" che vuol dire (castello delle armi) collegato al Monte Armerio che domina il paese e ospitava un accampamento normanno.


PIAZZA  ARMERINA

E' famosa soprattutto per la "Villa Romana del Casale"  un'antica villa romana che contiene uno dei più straordinari complessi di mosaici (tardo-romano) al mondo che offrono uno spaccato unico della vita nell'antica Roma, oltre che per il suo pittoresco "centro storico barocco e il tradizionale", dichiarata "Patrimonio  dell'Umanità dall'Unesco".


VILLA  ROMANA  DEL  CASALE

Atlete che praticano sport

raffigura una famosa scena di corsa delle quadrighe

fanciulla in bikini
che pratica sport


scene  di  caccia





raffigura un momento mitologico
 con una Nereide e un Tritone


raffigura un momento di
vita antica nella villa romana

Inoltre spicca il "Duomo di Piazza Armerina" dedicato a Maria Santissima delle Vittorie, è una magnifica Cattedrale costruita tra il  XII e il XV secolo, un grande edificio di culto di stile "misto gotico-manierista e barocco".


DUOMO  PIAZZA  ARMERINA

"Il Castello Aragonese "è una fortificazione costruita nel XIV secolo  dagli Aragonesi situato su una collina che offre una vista panoramica sulla città-


CASTELLO  ARAGONESE 
Piazza Armerina

il "Quartiere Monte"  è una delle zone più antiche della città caratterizzata da strette stradine medievale e antiche abitazioni-

QUARTIERE  DEL  MONTE


la "Torre del Padreterno  o  del  Santo" è un'antica torre di avvistamento ed è un ulteriore punto panoramico sulla città e dintorni-


TORRE  DEL  PADRETERNO

il "Parco della Ronza" è un area verde ricca di sentieri, aree picnic e un bosco di querce secolari dove osservare la flora e la fauna locali-


PARCO  DELLA  RONZA

il "Palio dei Normanni" è la più importante rievocazione storica del Meridione che si svolge in questa città dal 12 al 14 Agosto per celebrare la liberazione del paese dai Saraceni ad opera di Ruggero I d'Altavilla di Sicilia nel XI secolo, ed io con orgoglio mi vanto di questa storica città d'arte e vi propongo appena possibile di visitarla.

PALIO  DEI  NORMANNI


PALIO  DEI  NORMANNI

PALIO  DEI  NORMANNI

PALIO  DEI  NORMANNI

PALIO  DEI  NORMANNI


PALIO  DEI  NORMANNI

PALIO  DEI  NORMANNI

PALIO  DEI  NORMANNI

Abito con i miei genitori in un bel casolare antico e ristrutturato di campagna immerso in un paesaggio campestre tra colline ricamate da filari di viti, agrumeti, uliveti e mandorleti di nostra proprietà. Sono figlia unica, ne fidanzata e ne sposata, dopo essermi laureata "in lettere moderne" ho seguito il mio istinto e la mia passione letteraria; sono una accanita lettrice, mi piace scrivere e collezionare libri che sono impilati su mensole nella mia camera da letto, fra i quali fanno capolino decine di testi, volumi e opere di tutti i tipi e di varie forme con copertine di vari colori e titoli intriganti che comprendono un po' tutta la letteratura del 900' e oltre, per me la letteratura è l'archivio delle umane cose, il repertorio di tutte  ciò  che è  possibile fra gli umani. 
Attualmente vivo in Piemonte in un bel paese del Monferrato in un discreto e comodo alloggio e anche qui vorrei continuare ad acquisire altri libri perché sono la mia tentazione e vocazione. Qui mi trovo bene e sono una che si adatta in ogni luogo e situazione, ho tanti amici e amiche, sono una ragazza spontanea ed estrosa, mi piace parlare, chiacchierare, esprimere le mie idee, le mie opinioni e le mie fantasie e sorridendo noto che molti mi ascoltano e tra una battuta e l'altra il tempo scorre veloce come se niente fosse e alla sera quando ritorno al mio nido, mi sdraio sul letto e apro il mio libro prediletto che ho iniziato a leggere alcune sere fa, immaginando un giorno di diventare una scrittrice famosa, mi addormento felice e contenta come una bambina, domani sarà un altro giorno pieno d'incognite e così sia! 
Per me l'amicizia è come un libro, ci sono amici solo per una pagina, altri per un intero capitolo e poi ci sono quelli veri che sono presenti per tutta la storia. 
Tramite un concorso ho ottenuto il lavoro da responsabile in questa biblioteca, questo è il mio mondo. Gli scaffali in questo locale coprono tutte le pareti disponibili e sono stracolmi di volumi, tomi, opere e libri di vario genere; mi piace guardarli, toccarli, alcuni hanno titoli firmati da autori importanti, qualche scrittore non è ancora noto, ma sono sempre validi con trame misteriose ed emozionanti da leggere e consultarli e chi legge si arricchisce sempre più di cultura e sapienza imparando il significato delle parole e sono affascinata dal numero crescente dei ripiani, mensole e librerie a parete.

RIPIANI  CON  LIBRI
SCAFFALE


SCAFFALE

MENSOLA 


SCAFFALE
MULTISCAFFALI

Per me un libro è come un quadro, un'opera d'arte, non c'è niente di paragonabile al tenere in mano un libro e scorrere le parole sulle pagine di carta,  in quel modo vedevo quello che stavo leggendo ed era così che sognavo. Mi sono gettata a capofitto in questo lavoro tra realtà, passione, fantasia, emozione, applicandomi con serietà e dovizia in questo ambiente e specialmente col mio computer testimone di programmi inerenti a innumerevoli titoli di libri di vario genere che sono accuditi nella biblioteca e sono a contatto con le persone che vengono ogni giorno a prelevarli e in prestito, da leggere tramite una tessera rilasciata dal nostro ente ad ogni cliente per un certo periodo. 
I lettori che li richiedono hanno gusti diversi, alcuni sono appassionati di gialli noir, thriller, di storia antica e moderna, di biografie e autobiografie, racconti di avventura e azione, di politica, di guerra e battaglie epiche, di fantascienza, romanzi storici e tanto altro; il mio compito oltre alla parte amministrativa è quella di indirizzare le persone a sceglierli giusti, spiegandone le trame, tracciando a grande linee la base del racconto o romanzo, la persona se ne va felice e soddisfatta ritornando dopo un lasso di tempo a riconsegnarli e ritirandone altri, questo via vai è l'iter di questa nota biblioteca-libreria, che arricchisce i lettori di cultura generale. Non lavoro da sola ma sono attorniata e aiutata da valide colleghe e da qualche studentessa volenterosa per alternare e fare procedere con la loro collaborazione il lavoro della nostra straordinaria biblioteca. Sono fortunata perché è la mansione che anelavo da tempo  d'inserirmi in questo mondo letterario pieno di emozioni, perché amo i libri a non finire fin da piccola, li amo con passione e con piacere e fantasia, mi alleno di tanto in tanto a scrivere racconti, novelle, poesie, piccoli romanzi e brevi storie d'amore, trovandomi in simbiosi con le parole, i punti esclamativi e interrogativi, le virgole, la mia vita reale e immaginaria viaggia in parallelo con le mie storie scritte nei miei diari personali fin quando un giorno, spero di tradurli in un vero libro scritto con le mie mani e alla fine della  storia di Iris. ho notato sul suo bel viso gli splendidi occhi di cielo e di mare che come me ama volare sulle ali della storia!!!


                                             CON  SIMPATIA  E  STIMA--WILLY

                                                    NIZZA   M.  MARZO/ 2026











mercoledì 18 febbraio 2026

DIMORE E RESIDENZE VESCOVILE E SUOI INTERNI DEL CARDINALE TEODORO VALFRE' TRA IL 1876-1922'




                                                                

                      DIMORE E RESIDENZE VESCOVILE E SUOI INTERNI 

                    DEL CARDINALE  "TEODORO VALFRE' DI BONZO"

                                                  TRA IL 187O-1922'

Palazzo  Nobiliare  dei Valfrè di Bonzo--
Dronero--(CN)
Palazzo Nobiliare dei Valfrè di Bonzo--
Dronero--(CN)




Palazzo Nobiliare dei Valfrè di Bonzo--
Dronero--(CN)
Palazzo Nobiliare dei Valfrè di Bonzo--
Dronero--(CN)

SALA  DA  PRANZO

SALONE


BIBLIOTECA

SALOTTO  INTERNO



Palazzo dei Valfrè di Bonzo--BRA



Villa  Giacosa-Valfrè-Pancalieri-(TO)


Villa Giacosa-Valfrè-Pancalieri-(TO)


Palazzo Valfrè

 

Palazzo Valfrè di Bonzo-
(Chieri)





facciata in mattoni a vista
tardo-medievale



facciata del palazzo Valfrè-(Chieri)-
esempio di dimora patrizia tardo-medievale-
architettura gotica con finestre ad arco ogivali
con finestre ad arco ogivali
 visibili nella muratura in mattoni



Palazzo Nobile Valfrè-
dimora patrizia tardo-medievale


Palazzo  Vescovile di  Cuneo


Sala  Rossa da pranzo-
è caratterizzata da arredi d'epoca
con lampadario elaborato e un affresco in abside.





Cappella Vescovile


Palazzo  Vescovile  di  Como



Cappella  di S. Michele-
Palazzo vescovile di Como
(architettura romanica dell'XI secolo)


Palazzo  Arcivescovile  di  Vercelli


Pinacoteca nel Palazzo Arcivescovile
 di Vercelli


la sala espone una ricca collezione di oggetti e
reliquiari che raccontano la storia millenaria
della diocesi e 
della cattedrale di S. Eusebio

L'immagini mostra " L'Armadio dei Vescovi"-
 la Teca centrale ospita paramenti liturgici storici

Stanza  del  Papa

Opere d'Arte Orafa che fa parte del
Patrimonio di Sant'Eusebio


preziose legature dei codici-
capolavoro di oreficeria

preziosa Legatura del Codice C-
(
Evangelistario)
un capolavoro dell'oreficeria lombarda
realizzata nella seconda metà dell'XI sec.

NB: (EVANGELISTARIO)=è un libro liturgico cristiano diffuso nel Medioevo che raccoglie i brani dei 4 Vangeli ordinati secondo l'anno liturgico per la lettura durante la messa.



Palazzo cardinalizio
Santa Maria Sopra Minerva

NB: il palazzo cardinalizio adiacente alla Basilica è un complesso di rilievo.

                                           BASILICA  SANTA  MARIA  SOPRA  MINERVA


NB: alcune immagini interne della Basilica: è in raro esempio di gotico romano del XIII-XIV secolo costruita sopra ad un antico tempio di Minerva.
La basilica è ricca di capolavori  e storie. 




Cristo della Minerva o
Cristo risorto-
di Michelangelo


interno  della  Basilica
L'immagine raffigura il 
suggestivo Chiostro della Basilica

interno della Basilica




interno della Basilica-
Architettura gotica



















































L'Affresco raffigura la disputa di
 San Tommaso D'Aquino



                                               COLLI  TIBALDI  ANTONIO
                                                                        Nizza Monferrato-                                                                                      Febbraio-2026