martedì 12 settembre 2023

LA BOCCIOFILA NICESE

 

                                            LA  BOCCIOFILA  NICESE

LA  BOCCIOFILA

La vera bocciofila a Nizza Monferrato è all'Oratorio Don Bosco mentre la bocciofila casereccia, improvvisata nata dal nulla è stata creata in linea temporale  circa un secolo fa mi dicono alcuni vecchi del posto che si ricordano quand'erano fanciulli, la bocciofila c'era già ed è situata in piazza grande del mercato  chiamata Piazza Garibaldi presso il Foro Boario. Era un fatto straordinario di allora  perché attirava le persone che si riversavano in questa piazza per sfruttare i mercati, si riunivano i coltivatori, gli allevatori di bestiame che portavano i loro vitelli per la fiera, i viticoltori con le loro uve, era un prodigarsi di concorrenze e la bocciofila allettava i tifosi, i giocatori di bocce a competere, per trascorrere  qualche ora in compagnia, rilassarsi e allietare gli spettatori.


BOCCE  DA  GIOCO

Nei giorni estivi tutti i pomeriggi si riuniscono numerose persone, specialmente anziani, pensionati, lavoratori occasionali, perditempo, qualche giovane  in più che amano il gioco delle bocce sfidandosi con numerose partitelle, allegri e contenti tra amici, confrontandosi seriamente.


SPETTATORI

E' un campo di bocce formato da due tratti di terreno rettangolari di una certa lunghezza coperti da fine sabbia di colore grigio e le due estremità sono delimitati da due tavole di legno  di colore marrone che servono per trattenere le bocce quando si boccia o quando qualcuna di esse è troppo veloce nell'allungo e può fuoriuscire dal campo e proteggere le persone che sono assiepate ai bordi per seguire la partita.


CAMPO  BOCCE

Il campo di bocce è circondato da diverse tipi di piante dalle foglie verdeggianti e folte, da tigli e olmi ben radicati nel terreno che fanno molta ombra adatta propria per proteggere dal sole e dalla calura le persone che stanno giocando e assistendo alla gara.


CAMPO  BOCCE  CON  PANCHINE

Ai lati ci sono diverse panchine per chi si vuole riposare, curiosare, guardare, parlare, gesticolare con i vicini seduti tra amici e conoscenti.


CAMPO  BOCCE

I tronchi di alcuni alberi sono robusti e nodosi e senz'altro anno un'età a dirla lunga quasi centenaria, addirittura un tronco ha forma quasi umana, un'altra ha una forma particolare   e sono quasi tutte di vecchia data.


pianta dal tronco nodoso

Pianta dal tronco
 a forma umana











Le radici di questi due alberi sporgono dal terreno e sono molto ramificate e sporgenti, comunque fanno molto ombra e un po' di frescura.


piante verdeggianti che recano ombra

C'è un sacco di gente al pomeriggio ad assistere alle gare e tramite il passaparola si trovano  riuniti in questo posto e stanno lì, un po' per noia e un po' per stare insieme e far passare il tempo scambiandosi notizie.

SPETTATORI  E  GIOCATORI

Ci sono persone di tutti i ceti e tutti vestititi alla casual; anziani con gjeans scoloriti, altri sdruciti, camice a quadretti, con indosso magliette di tuti i tipi e di tutti i colori e lo stesso vale per i pantaloni, ai piedi calzano sandali, scarponi consumati, scarpe da ginnastica, mocassini  di vario tipo, alcuni con zoccoli e vecchie ciabatte. Tanti sono seduti sulle panchine, altri in piedi, altri ancora sono appoggiati ai tronchi delle piante, osservano e giudicano l'andamento della partita ma non tutti; si formano  capannelli di persone che concitati discutano, parlano, blaterano, chi ride, chi sbeffeggia, chi sbadiglia, chi tiene le mani in tasca, chi si gratta il sedere, chi il collo, chi porta gli occhiali da sole è tutto

SPETTATORI

un vocìo, un brusìo di voci incontrollate, chi gesticola, chi alza le braccia al cielo, chi grida, chi urla, chi si tocca le palle per scaramanzia è tutto un movimento continuo.

SPETTATORI E GIOCATORI

Tanti di loro sono amici di vecchia data, conoscenti occasionali e parlottano fra  loro non guardano nemmeno la partita, si raccontano barzellette in sperticate risate, ma parlano d'altro, tanti di loro sono contadini, vignaiuoli, parlano di raccolto di uve, di nocciole, di tasse e qualcuno lancia anatemi al governo ladro.


SPETTATORI

Parlano di lavoro, del tempo che fa schifo, di soldi che scarseggiano, di famiglie, di vicine di casa, di corna, altri si atteggiano a sapientoni, tra amici alcuni si guardano, ammiccano su certi argomenti facendo gesti o movimenti con gli occhi con le labbra con le mani è come se comunicassero a breve distanza segreti, intenzioni, nascondendo ad altri le risposte come un'alfabeto muto è come se giocassero a carte coperte.

SPETTATORI  E  GIOCATORI

Intanto la partita a bocce prosegue senza sosta, i competitori sono divisi a squadre, si studiano, si osservano, chi lancia il pallino, chi lancia le bocce, chi controlla i punti, chi fa il bocciatore e chi fa il punto è visto come un campione che risolve la partita, si complimentano fra loro, alcuni battono le mani, chi urla bravo, chi fischia, il bocciatore è quello che riesce a scombinare il punteggio e si ricomincia da capo.

GIOCATORI

La gente si accalca sempre più presso i bocciatori, si accalorano quando il risultato è incerto , si sbracciano, s'incazzano, qualcuno bestemmia, chi grida parole senza senso, chi borbotta chi si agita, ma dopo un po' torna la calma, torna tutto come prima con battute ridanciane in dialetto piemontese ridendo e sbeffeggiando. Nella massa vedi uomini con la barba incolta, chi ha i baffi, chi ha gli occhiali da vista e da sole, alcuni hanno i capelli radi, altri hanno la testa rasata, chi ha la capigliatura folta, chi porta il cappello  sportivo di qualunque colore o di paglia, alcuni indossano pantaloni sgualciti con qualche strappo lungo i tubolari, chi ha la camicia macchiata e chi ha la maglia sfilacciata, sono vestiti alla meglio, alcuni sono ben vestiti, qualcuno è seduto sulla panchina all'opposto del terreno da gioco con in mano il guinzaglio del suo cane che sta  sonnecchiando ai piedi del suo padrone, accanto ad un amico mentre  parlano pacatamente.

AMICO  COL  CANE

Ci sono  gruppi di 5 o 6 persone che osservano, annotano, discutono esprimendo giudizi,  raccontando questo e quello; chi parla di difetti e pregi altrui, chi di sesso, chi di bestiame, di soldi, di mutui, di debiti, è come se fossero al mercato del venerdì fra gente di tutti i ceti e di tutti i tipi che s'incontrano: dagli agricoltori agli operai, dai muratori agli idraulici, dagli impiegati ai professionisti, gente che vende legna da ardere, negozianti, gente tuttofare e se ne stanno tutto il pomeriggio a trascorrere  quelle 4 ore in compagnia di amici e conoscenti, trastullandosi tra il gioco delle bocce e le notizie che si scambiano con critiche varie e allegria e alla fine del pomeriggio si salutano dandosi pacche sulle spalle e sorridendo ognuno va per la sua strada con la promessa di vedersi il giorno dopo, ritornando stancamente ma contenti di aver trascorso un bel pomeriggio con tanti amici e compagni verso casa, chi a piedi, chi in bicicletta, chi in motorino e chi in auto.


SPETTATORI

Il gioco delle bocce su questa piazza continua da anni ad attirare variegate persone come ho già citato prima, anziani e pensionati, dai giovani agli adolescenti che cercano compagnia in quel frangente per non rimanere isolati, la solitudine è un'arma devastante e il gioco delle bocce presso il Foro Boario è l'attrazione significativa per chi vuole trascorrere un pomeriggio estivo senza difficoltà, è magnetismo che riesce aggregare più persone  e nello stesso tempo a creare contatti, un ritrovo salutare, gioioso, divertente, suggellando amicizie e progetti, tenendo la mente libera dai problemi incombenti del nostro vivere attuale.


                                        CON  SIMPATIA--WILLY

                                           NIZZA  MONFERRATO--12/09/2023

domenica 3 settembre 2023

RICORDANDO LUISA DECAROLIS


                              RICORDANDO  LUISA  DECAROLIS


LUIGI MUSSO  E  LUISA  DECAROLIS

Seduto in quel caffè del "Bar La Piazzetta"  di  Quattordio con alcuni amici, nella mattinata del 2 Settembre 2023, stavamo parlando di calcio, di lavoro, di persone, di storie e vicende del paese, quando ad un certo punto, all'improvviso un nostro conoscente diede la notizia di un grave incidente mortale avvenuto sulla tangenziale di Asti, i deceduti erano: Luisa Decarolis e il marito Luigi Musso.


Bar  "La  Piazzetta"

La notizia così cruda, letale e improvvisa è esplosa come una bomba, lasciandoci attoniti, increduli e costernati, perché conoscevamo Luisa, vissuta nel nostro paese per un certo periodo, fin quando andò ad abitare ad Asti per lavoro e formarsi una famiglia. 

In un batter d'occhio la voce si è sparsa in tutto il paese e in quel di Asti nella zona dove loro abitavano, le sue amiche, conoscenti e compagni di leva sul momento ne sono rimasti  sconvolti e rattristati. Io l'ho conosciuta  negli ultimi anni della sua vita, non ero nella sua cerchia di amici perché lei era della Leva del 53' perciò più giovane di me, mentre io sono del 47', aveva altre conoscenze e altre amicizie, però essendo del paese io sapevo dove abitava, cosa faceva, la conoscevo più di vista.


Leva  del  53'-Luisa Decarolis la
3à da sx a dx-1à fila

Ma, poi accadde che dal 2017' io e Gianni Tedeschi iniziammo a  parlare di "Mostra Fotografica" da abbinare alla Festa del Paese per fare rivivere alla nostra gente il nostro passato, il nostro vissuto, ma per far questo bisognava avere vecchie foto "del bel tempo che fu", richiederle e sollecitarle  ai cittadini Quattordiesi e così fu.


Mostra  Fotografica--Gianni  Tedeschi

Tramite il sito Web  io e Gianni cominciammo a richiedere a dx e a manca le care fotografie e guarda caso iniziai a contattare Luisa Decarolis, dal 2017 iniziai a tempestarla di richieste, foto sue, della sua famiglia, altre immagini del suo vicinato, del "piantato" dove lei era nata, vissuta dall'infanzia alla adolescenza e tramite  "messenger" sempre gentilmente mi ha risposto, scambiandoci giudizi su alcune vecchie fotografie,  era contenta ed entusiasta non vedeva l'ora di comunicare direttamente con me e Gianni.

Luisa la 1à a sx con i 
fratellini e i genitori

Al 6/11/ del 2017 mi augurava inaspettatamente  il mio 70esimo compleanno, che gentilezza, che sorpresa, io la ringraziai e il nostro contatto continuò fino al 5 Marzo del 2020,  mi ringraziò per le foto Quattordiesi che io ogni tanto pubblicavo sul mio profilo Facebook, perché gli ricordavo alcune persone conosciute quand'era bambina e si emozionava nel ricordarle, dicendomi che erano documenti di testimonianza del nostro paese, inviando via messenger e a brevi mani all'amico Tedeschi altre foto riuscendo a racimolarne  anche da altre fonti. Inaugurando la nuova "Mostra Fotografica", dalle foto inedite in bacheca guardandole si respirava l'aria del nostro passato per non dimenticare le nostre tradizioni, i nostri valori, la nostra cultura, i vecchi mestieri, ricordare è un dovere e vale anche per le nuove generazioni. Luisa gentilmente ci fornì altre foto tirandole fuori da un vecchio cassetto e disse  con gioia e  allegria  che le avrebbe consegnate a brevi mani all'amico Gianni. 

In quell'occasione ci conoscemmo meglio parlando a tu per tu di vari argomenti e ci ringraziò per la bella Mostra Fotografica dicendoci di rifarla  nel prossimo anno, era gentile, sempre sorridente, dal carattere dolce, cordiale, semplice, allegra e con fare garbato esprimeva i suoi giudizi con simpatia e stima, ci augurava un buon esito. Man mano ci siamo conosciuti meglio, un giorno la incontrai ad Asti dove lei abitava e parlammo per un bel po' di tante cose e specialmente di fiori di ogni tipo e colore che amava e coltivava nel suo ricco giardino, gli piacevano le piante grasse perché nascevano fiori sgargianti, brillanti così mi disse, oltre ai gerani  e viole pensiero e tanti altri. 


rampicante di vario tipo

pianta grassa con fiori sgargianti



un'altro tipo di fiore


 
C'incontrammo varie volte alle Feste del paese ed infine la rividi per l'ultima volta quest'anno alla Sagra dei Sicòt  a Palazzo Sanfront e sempre  con quel bel sorriso smagliante e allegro, educata, gentile e con qualche battuta in più ci parlammo e ci scambiammo i saluti, promettendo di vederci il prossimo anno.


Festa  Sagra  dei  Sicòt--Palazzo Sanfront

La sua morte improvvisa, inattesa e rapida c di suo marito Luigi, lascia un grande vuoto in quanti l'hanno amata e l'ameranno per sempre con rimpianto ed infinita tenerezza, è bastato un attimo per rubare la tua vita e a noi non basta per dimenticare quell'attimo, tanti amici sentiranno la tua mancanza, il tuo sorriso, la tua allegria contagiosa e come un raggio di sole sarai sempre nei nostri cuori e nei cuori dei tuoi Quattordiesi che tu hai conosciuto e convissuto fin dall'infanzia! Andando ad abitare ad Asti, dove tu insegnavi nella Scuola Materna "Miroglio", tante tue conoscenti e amiche ti rivolgono con affetto queste parole suggestive e affettuose: sei stata una maestra speciale e unica, sarai sempre nei nostri cuori;  eri una persona stupenda, ci mancherai tanto, riposa in pace, te ne sei andata troppo presto insieme col tuo Luigi, mi mancheranno le chiacchierate sulla cultura delle nostre piante;

Scuola  Materna--"Miroglio"

amava  fiori di ogni tipo

era piacevole ascoltarti, ascoltare le tue avventure e altrettanto i tuoi consigli;  sei stata la mia maestra da piccina, un grazie speciale anche per i tuoi sorrisi e il tuo buon umore; 
sei stata una grande amica e collega, hai educato centinaia di bambini e di ognuno ricordavi il nome, il volto e la storia;  ogni ricordo dell'asilo mi riporta a te mia dolce maestra Luisa, ti porterò sempre nel mio cuore tra i ricordi più belli della mia vita, eri saggia e intelligente, sei stata la mia maestra adorata; 


Asilo  "Miroglio"

ciao Luisa mia dolce e carissima amica d'infanzia mi mancherai tantissimo;  cara Luisa ricorderò sempre il tuo sorriso che scaldava il cuore, spero tu possa trovare anche lassù un giardino da curare e a crescere i tuoi fiori, sicuramente ora in cielo vedrò sfrecciare due stelle, buon viaggio Luisa!


GIRASOLI

GERANIO  Napoleon



 
BEGONIE

EMEROCALLO



                                                            LUISA  DECAROLIS-                                                     Ti ricorderemo col tuo bel sorriso e
i tuoi amati fiori

                                                      

                           CON  AFFETTO,  STIMA  E  SIMPATIA,...WILLY

                                     NIZZA  M.--IL  3 SETTEMBRE-2023


        

sabato 5 agosto 2023

RICORDANDO IVO TORTI

 

                                             IN  RICORDO  DI  IVO TORTI


IVO--ALBERTA "BILLI"
NEL  GIORNO
DEL LORO MATRIMONIO

CIAO "IVO",  PER LE VIE INFINITE DEL CIELO SEI RITORNATO DALLA TUA AMATA "BILLI" COME TU DESIDERAVI QUAND'ERI ANCORA IN VITA!



                          CON COMMOZIONE,  AFFETTO  E  STIMA,  SARAI  SEMPRE                                       nel    MIO     CUORE!! TUO  COGNATO  ANTONIO!

                                                   NIZZA  MONFERRATO  IL  5-08-2023

lunedì 24 luglio 2023

ANEDDOTI

                                                                  

                                                                    ANEDDOTI



Alla sera leoni al mattino pelandroni.
Chi dorme con i cani si sveglia con le pulci.
Chi va a cavallo da giovani va a piedi da vecchio.
Il lupo non genera agnelli.
Non dire gatto senza che tu l'abbia nel sacco.
12 galline e un gallo mangiano come un cavallo.
In mancanza di cavalli trottano gli asini.
Le lungaggini diventano come le bisce.
A S. Sebastiano la violetta in mano.
A Santa Lucia il giorno più breve che ci sia.
Il cavallo senza sprone è come una barca senza timone.
Chi fa di testa sua paga di tasca propria.
A S. Michele le castagne incominciano a cadere.
Il ferro va battuto fin quando è caldo.
Il vino è il latte dei vecchi.
Le cipolle diventano grosse quando prendono neve sulla schiena.
I buoi vanno piano ma la terra li aspetta.
I bocconi migliori finiscono sempre in bocca al lupo.
I debiti sono come i conigli.
I morti fanno terra i vivi fanno guerra.
Marzo asciutto grano per tutti.
Mentre il cane si gratta la lepre scappa.
Anno di vespe anno di vino buono.
Quando finisce i sambuco le galline stringono il buco.
Il vero amore è come i fantasmi tutti ne parlano ma pochi l'hanno visto.
L'estate di S. Martino va dalla sera al mattino.
Gallina che canta ha fatto l'uovo.
Sacco vuoto non sta in piedi.
Se il cavallo è bello non guardare ne la razza ne il mantello.
Se il gallo canta fuori orario se è sereno diventerà nuvoloso.
Se il gallo si gratta il didietro la pioggia non può tardare.
Se le mosche pungono il tempo cambierà.
Se il vecchio potesse se il giovane sapesse.
Se nevica ai Santi tutto l'anno i buoi nei campi.
Se gli alberi fioriscono prima di mettere la foglia avremo frutta da togliere la voglia.
Semina i piselli a S. Maurizio e ne avrai a tuo capriccio.
Non aspettare a fare domani cosa puoi fare oggi.
Molte foglie poca uva.
Caga più un bue che 100 rondini.
E' meglio un asino vivo che un medico morto.
La roba dei campi è di Dio e dei Santi.
Sono Pippo e volo diritto se vedo un lumicino butto un bombolino se vedo un lumicione butto un bombolone.


nb: ai posteri l'ardua sentenza!

                                                            C.T.A-Willy







TRATTO DAL LIBRO DELLA SAPIENZA

 

                                              TRATTO  DAL  LIBRO  DELLA  SAPIENZA



Siamo nati per caso e dopo saremo come se non fossimo stati.
Il pensiero è una scintilla nel nostro cuore. Il nostro nome con il tempo cadrà nell'oblio e nessuno ricorderà il nostro operato. La nostra vita è passata come traccia di nuvola si è dissolta come nebbia messa in fuga dai raggi del sole. Passaggio di un'ombra è infatti la nostra esistenza e non c'è ritorno quando viene la fine.




nb: ai posteri l'ardua sentenza!!

domenica 16 luglio 2023

FESTA PATRONALE DI QUATTORDIO

FESTA  PATRONALE di  QUATTORDIO  S.PIETRO   PAOLO


Ogni anno si festeggiano i Santi Pietro e Paolo alla Festa Patronale di Quattordio  il 29 Giugno, mio paese adottivo. Quest'anno i festeggiamenti sono iniziati il 23 Giugno, perché il 29 scade di Giovedì, perciò le feste vengono anticipate, l'avvenimento per Quattordio è molto importante, durante la pandemia il paese aveva perso di colpo iniziative, sospeso tutte le attività e le festività predisposte, rallentando la ripresa  com'è capitato in tutti i paesi d'Italia. Dopo questo lasso di tempo  circa tre anni, già dall'anno scorso si è ritornati alla normalità riprendendo tutte le festività in programma festeggiando la 46esima "Sagra dei Sicòt", tradotto in italiano "Festa degli Zucchini", organizzata dalla Pro-Loco col contributo del Comune.


Zucchine

Sicòt = Zucchine








Il paese ha ripreso vigore, vivacità, pianificando musica, arte, cultura locale, attuando prose teatrali, allestendo mostre fotografiche, accompagnando i cittadini con visite guidate alla Chiesa Parrocchiale di S.Pietro,


Chiesa Parocchiale S.Pietro

mentre a livello sportivo si è tracciato percorsi di 30km per gli appassionati di bicicletta e un "autogiro con "vetture da rally" e molto altro!


vetture da Rally

Buona parte della festa è sempre stata radicata nel cortile di Palazzo Sanfront, sede del Municipio, è un bel edificio restaurato negli anni 2000' e adibito a Uffici Comunali, non è più la brutta copia degli anni 50' quando io, qui abitavo,...che ricordi!!! Sono ricordi d'infanzia belli e lieti, teneri e sereni senza grilli per la testa.


PALAZZO  SANFRONT

PALAZZO  SANFRONT

La mia famiglia si trasferì in questo luogo nel 49', io avevo 2anni e da ingenuo bambino ho vissuto trastullandomi in completa armonia in quel tessuto sociale  tra persone perbene, educate, ospitali, rispettose, un po' timide, riservate, tra operai, impiegati, contadini, muratori e a tu per tu si conduceva una vita uguale, parallela, senza traumi, con brave persone e bravi vicini di casa saldando amicizie fra famiglie. Vivere in quel cortile con tante pietre incastonate nel terreno, si giocava a pallone con i coetanei, a scatola, a nascondino sui solai, maneggiando fionde e cerbottane, si rideva, si bisticciava, si scherzava e con le nevi abbondanti d'inverno ci divertivamo a colpirci con le palle di neve mentre i passeri zampettavano sulla soffice neve in cerca di briciole.


con coetanei a palle di neve

Seduti sui gradini di pietra dell'antico scalone di Palazzo Sanfront, eravamo  attenti e sorridenti nel sentire raccontare storie incredibili dal nostro compagno di giochi Gianpaolo Calligaris  con eloquenza intrigante, teatralità e voce da affabulatore, lasciandoci a bocca aperta.


 scalone di Palazzo
 Sanfront
Gianpaolo Calligaris

Tornando alla festa, la sera più gettonata è di sabato  con la cena servita dalla Pro-Loco, è la serata nella quale si mescolano più persone del paese con gente che arriva  dai paesi limitrofi e da alcune città Piemontesi e non, dove s'incontrano famiglie, parenti, amici e compagni di vecchia data, di leva, di scuola, di lavoro, di pensionati i quali si ritrovano dopo anni di assenza  con allegria, commozione, si scambiano i saluti e si tengono compagnia raccontandosi il "passato", sono incontri che cementano sempre più la vicinanza e l'amicizia!


cena serale a Palazzo Sanfront


le graziose operatrici della Pro-Loco


le graziose operatrici della Pro-Loco


operosi aiutanti
della Pro-Loco


operosi aiutanti della Pro-Loco


 
Nel cortile Sanfront noto le tavolate già ben disposte, allineate, ordinate, arredate da sedie e panche e dalle 20 in poi i tavoli sono occupati da numerose persone pronte a cenare e la serata prosegue in un tripudio di voci, risate, esclamazioni, un vociare continuo, insistente, mentre qualcuno,...non riconoscendo la persona accanto gli pone la classica domanda: ma tu chi sei, da dove vieni, cosa fai?, qualcuno gli ricorda il nome, il luogo dove abitava nel quartiere, le fisionomie col tempo cambiano, si alterano confondendo i connotati ed allora con commozione si stringono le mani e sorridendo si abbracciano dandosi pacche sulle spalle e continuando a mangiare ricordano "i bei tempi andati"!!


tavolate ordinate



cena  serale a Palazzo  Sanfront

 Seduto ad una tavolata imbandita con gli amici di sempre tra i quali Gianni Tedeschi, Elio Fracchia, Domenico Damasio, commentiamo l'andazzo della serata, curiosiamo tra la folla tentando di rintracciare persone che da tempo non vediamo.


con gli amici Fracchia Elio e Tedeschi Gianni

A 360° si nota la moltitudine di persone al proprio tavolo, il vocio è sempre costante, le risate e i sorrisi idem, sono tutti indaffarati a mangiare e parlare; noto tante persone della "vecchia guardia" fra i quali: i Venezia, i Cavallero, la vivace Carla Cordero, i Tedeschi, i Fiori, i Devecchi, i Conti, i Fracchia, la cara Irma Rangone, la brava Luigina Zallio, le simpatiche sorelle Rita e Luisa Codrino, Anna Iamoni, i Decarolis e tanti altri, buone e brave conoscenti del "bel tempo che fu"!


cena  serale a Palazzo Sanfront


cena  serale a  Palazzo Sanfront

Mentre proseguiva l'evolversi della festa e parlottando del più e del meno, i ricordi affluivano in continuazione nella mia memoria la vita trascorsa nel cortile Sanfront dove abitavoInfatti alle mie spalle c'è l'alloggio dove risiedevo, ora sede della Pro-Loco e guardando con commozione quell'antica dimora dove ho vissuto a contatto con i genitori e sei fratelli. Ricordo alla sera quando eravamo tutti e otto a tavola a cenare con quel poco che avevamo: un piatto di minestrone, qualche volta polenta e latte, il pancotto e quando c'era qualche soldo in più mio padre si prodigava a preparare le cotolette alla romana per noi era una leccornia, il suo piatto preferito era il "pollo alla diavola" e gli involtini di prosciutto annegati nel brodo che si solidificava al freddo sul davanzale della finestra diventando gelatina! Cucinava sempre lui, un uomo discreto, riservato, semplice di poche parole, una persona buona, mai uno sgarbo, mai un rimprovero ma "ligio al dovere"! 

Era il primo ad alzarsi al mattino servendo il caffè a letto per tutti noi e poi riprendeva il suo lavoro alla Inves, il suo difetto?,...fumava sempre e di fumo si spense per sempre, aveva 71anni!! Le uniche persone che non conosciamo, ovviamente sono i figli dei nostri amici e non, qualcuno ce li presenta, non tutti sono alla festa, sono giovani che lavorano fuori dal paese o che studiano nelle università di qualche città lontano dai loro familiari o sposati con famiglia, tutto ciò che vedo si immagazzina  nella mia mente come un film, mentre la serata si esaurisce, verso  mezzanotte la gente pian piano si sparpaglia per ritornare alle loro dimore e mentre il suono della band che è alle nostre spalle continua a suonare e cantare a ritmo di ballo moderno, la gente in pista continua a danzare; la notte avanza e ognuno di noi saluta questo e quello augurando di ritrovarci al prossimo anno alla stessa festa.


pista  da  ballo

Io e Domenico ci rechiamo ancora al bar della piazzetta presso la Scuola Elementare per un caffè o un aperitivo

bar della piazzetta

Scuola Elementare


intrattenendoci ancora un po' con altri conoscenti commentando i fatti trascorsi e presenti e dopo circa un'oretta li saluto e ritorno con la mia auto felice e contento verso Nizza Monferrato dove abito!!


                                          

                                       Con  Affetto, Stima e  Simpatia - WILLY

                                       NIZZA  MONFERRATO  IL  29-07-2023/24