venerdì 15 novembre 2024

IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA

 


                                       IL  PRIMO  GIORNO  DI  SCUOLA


Oggi Lunedi 9 Settembre ore 8 è il primo giorno di scuola per tanti studenti di Nizza Monferrato. Seduto sul sellino della mia bicicletta per il solito giro mattutino per sgranchirmi gambe e  articolazioni mi sono imbattuto presso la scuola Media Superiore intitolata al "Generale  Carlo Alberto Dalla Chiesa".


Scuola Media Carlo Alberto Dalla Chiesa


Scuola  Media Superiore C.A.Dalla Chiesa

Scuola Media Carlo Alberto Dalla Chiesa

Una massa di giovani studenti erano  presenti davanti ai cancelli per entrare, erano mescolati tra genitori, amici, parenti e curiosi, discutevano con vivacità, allegria, sorrisi a 32 denti, parlavano a voce alta gesticolando braccia, mani, dandosi pacche sulle spalle, era un continuo vocio generale; chi chiamava a gran voce quello o quella, chi gridava, tanti di loro per la prima volta entravano dopo la 5à Elementare alla 1à Media ed erano un po' spaesati e non conoscevano ancora i futuri compagni di classe, gli altri più grandicelli e veterani delle classi superiori invece si.


STUDENTI


Folla  di GENITORI e  PARENTI

Genitori, parenti e amici di varia età formavano capannelli, parlavano animatamente sul percorso scolastico dei loro figli, nipoti e cugini, chi più ne ha più ne metta ed erano vestiti con magliette, pantaloni e giubbotti di vario tipo, foggia e colore con stampate alcune scritte, tanti calzavano scarpe da ginnastica firmate, altri portavano in testa cappellini sportivi con visiera, chi portava occhiali da vista e chi con lenti scure da sole, insomma il vestiario giovanile era "casual", chi guardava, chi ascoltava senza proferire parola, non so se qualche studente  era contento della scuola, ed io a dire la verità quand'ero ragazzo ero uno di quelli, ero timido ed avevo timore degli insegnanti di non essere all'altezza d'imparare.


FOLLA

 La folla dai molti colori continuava a muoversi, gesticolare, qualcuno abbracciava qualche amico o amica scambiando baci sulle guance, strette di mani e innumerevoli sguardi, giovani studenti con zaini sulle spalle, qualche libro tra braccia, altri in mano astucci e matite, qualcuno saltellava e rideva, chi chiamava a squarciagola l'amico o il compagno di scuola, chi si grattava la testa, chi si allacciava le stringhe delle scarpe, i genitori continuavano a scambiare chiacchere, sorrisi e saluti con altri padri e madri di altri alunni indicando i loro figli, finalmente suonò la campanella d'entrata dall'edificio scolastico,  allora una fiumana studentesca di giovani  si riversò incolonnata nel cortile scolastico salutando i  familiari che affacciati ai cancelli  promettevano loro di venirli a prenderli a fine mattinata.


FOLLA


STUDENTI

 Una volta incolonnati, la preside fece loro un bel predicozzo di benvenuto, con i loro insegnanti dal gruppo ormai consolidato, entrarono in ordine nelle loro aule per intraprendere  un nuovo anno scolastico per un futuro migliore e arricchimento culturale!!


STUDENTI  INCOLONNATI



                                                  CON  SIMPATIA  E  STIMA,  WILLY

                                         NIZZA  MONFERRATO---15-NOVEMBRE-2024

mercoledì 13 novembre 2024

RICORDANDO GIANPIERO DAGOSTO

 

                                      RICORDANDO  GIANPIERO  DAGOSTO


Il 19 Settembre del 2024' è mancato all'affetto dei suoi cari "GIANPIERO  DAGOSTO" di anni 90, nato il 29 Aprile del 1934), lo voglio ricordare  anche se in ritardo per via di urgenti situazioni familiari e mi duole di non essere stato presente al suo funerale,... con queste parole!


GIANPIERO  DAGOSTO

E' stato per me un conoscente improvvisato che capitò sulla mia strada tramite il Web, dopo quel giorno i nostri dialoghi si moltiplicarono all'infinito descrivendo le nostre storie assai interessanti fin quando un giorno trovai il suo nome sul profilo Facebook ed è stato un susseguirsi di notizie, commenti, emozioni, il racconto  di quest'uomo iniziò a combaciare e intrecciarsi col nostro percorso iniziando a "chattare", scambiandoci notizie sorprendenti con entusiasmo capendo chi eravamo e ritrovandoci come vecchi amici, perciò ho scoperto un amico sincero facendomi intuire dal suo passato trascorso di essere già stato al mio paese di nome Quattordio. Per la prima volta c'incontrammo al suo paese natale di nome Zanco fraz. di Villadeati (AL)


ZANCO  Fraz. di Villadeati--AL
-(vista panoramica)

il 20 Ottobre-2022, tramite l'amico Domenico Damasio  nonchè suo cugino che mi fece da guida e interlocutore e mi accolse con un caloroso e affettuoso abbraccio  e ci raccontammo le nostre vicende familiari specialmente  i suoi ricordi Quattordiesi e con vecchie foto ingiallite estratte da un vecchio album di famiglia le varie vicende succedute e vissute nel lontano passato e queste fonti d'informazioni rallegrarono la mia mente facendone uso per costruire e scrivere il racconto che troverete sul mio blog intitolato: "HO  RITROVATO  UN  AMICO"; l'amicizia discreta  ci legava anche per via della conoscenza verso la mia famiglia tramite mio fratello Guido e mia sorella Beatrice amica della sua consorte di nome Giusy  e alcuni coetanei, lo stimolavano a raccontare  e dopo  c'invitò a pranzo in un caratteristico ristorantino del posto, (da Maria).

RISTORANTE  DA  MARIA

 Lo  ricordo come un  fratello maggiore, semplice, gentiluomo, premuroso, colto, sorridente,  esprimendo con modo pacato e garbato la sua storia e a fine giornata ci salutammo promettendoci di rivederci la prossima volta;  infatti ci rivedemmo alcuni mesi dopo dov'era ospite alla casa di riposo di Moncalvo, (Villa Serena), il 7 Dicembre-2023 dove l'incontrai per l'ultima volta e riparlammo ancora  del nostro passato con più emozioni e fatti nuovi, la sua permanenza l'ha vissuta con dignità, rispetto, riservatezza senza disturbare il prossimo ma facendo amicizie con altri pazienti che sono doti del suo carattere cordiale, ultimamente mi parlava di qualche acciacco. 


GIANPIERO  DAGOSTO

Era  una brava persona, intelligente, gentile con parole affettuose, simpatico, un uomo  d'altri tempi, dalla mente lucida, brillante e piena di ricordi, non dimostrava la sua età e gli dissi, hai lo spirito di un giovanotto e a fine giornata ci salutammo e da quel giorno non lo rividi più. Dopo un po' di tempo il cugino Domenico Damasio mi disse che ultimamente era ricoverato all'ospedale di Asti e in un secondo momento a Torino, il suo organismo era in affanno e lo curavano con indicate terapie  e l'ultima volta che ci contattammo via "Messenger" brontolava dicendomi che sta mettendo pezze alla sua salute, (non c'è più il tenacio di una volta) frase mitica e gli risposi; Gianpi sei un uomo ancora in gamba, tieni duro e ( il tenacio lascialo ai ciclisti). 


GIANPIERO  DAGOSTO

Da allora non ci furono più contatti, fin quando, improvvisamente in un breve  lasso  temporale, seppi della sua morte dalla figlia Paola e dall'amico  Domenico; caro Gianpi ti sei spento come una stella, spiccando il volo tra le vie infinite del cielo, ti sei ricongiunto alla tua amata Giusy scomparsa ormai da tempo, te ne sei andato in punta di piedi spezzando in un attimo quel filo che ci univa, ti ricorderò con affetto e dolcezza come tu eri, nel mio cuore e nella mia memoria,.... Nel  Silenzio  fa Rumore  Solo  Chi  Manca!!


                                       CON  AFFETTO, STIMA E SIMPATIA--WILLY

                                    NIZZA  MONFERRATO--14-/NOVEMBRE-2024



sabato 9 novembre 2024

IL LIBRAIO DEL MERCATINO

 

                                             IL  LIBRAIO  DEL  MERCATINO

Il libraio del mercatino è un uomo singolare, gentile, educato, affabile, una brava persona, è titolare di un  banco colmo di libri usati e nuovi dai diversi prezzi, libri di tutte le fogge con tante trame variegate, dai romanzi gialli ai thriller, dalla storia antica alle grandi battaglie del passato e presente, dalle biografie ai racconti di ogni tipo e tanto altro da vendere al pubblico. Ogni terza domenica di ogni mese è in piazza del mercatino di Nizza Monferrato e nelle altre settimane è presente ad Asti, Casale, Ovada e di altri piccoli centri. 

Lo conobbi una domenica di alcuni mesi fa mentre bighellonavo fra i banchi del mercatino, con merce esposta di ogni tipo ma soprattutto ero attirato da quelli dove risaltavano miriadi di libri, diventò un amico di nome "Fiorito". 


BANCO  LIBRI

Sono un patito di questi testi e sono un grande lettore, mi piacciono molto, in casa ho la libreria stracolma e  parlando del più e del meno gli dissi che in quel periodo stavo traslocando  nella nuova dimora, i miei circa tremila libri non ci stavano e ingombravano, gli dissi che se voleva glieli regalavo ed erano ancora nuovi di zecca e lui  accettò con entusiasmo,  non sapevo come disfarmene, buttarli mi rincresceva, non si buttano mai i libri nella spazzatura è un delitto sono fonti di cultura, comunque se tenti di venderli non te li comprano ne hanno a ufa se non qualche libro raro. Nel frattempo avevo contattato varie biblioteche della zona in provincia di Asti e ne donai un po' alla Biblioteca di Calamandrana, di Montegrosso, di Canelli, di Cerro Tanaro e nella stessa Nizza alla biblioteca Umberto Eco.  All'amico Fiorito  regalai decine e decine di libri da Marzo ad Ottobre e lui felice  mi ricompensava pagandomi la colazione da 5 euro, dicendomi seriamente vai in quel bar,...  hanno delle focaccine,... che sono la fine del mondooo,... con quel sorriso un po' beffardo dandomi una pacca sulle spalle. In testa portava un berrettino sportivo dalla lunga visiera di colore beige che gli copriva il viso dal naso prominente e dalle gote rosee e paffute che  gli recava quell'espressione giocosa con quella faccia un po' così da bambino adulto concentrato con lo sguardo acuto sui clienti che affollavano il banco chiedendogli informazioni, consigli sui libri da scegliere, i prezzi,  andava su giù percorrendo il perimetro del suo banco in lungo e in largo, raccontava e descriveva le trame dei testi che acquistavano con espressione felice e soddisfatta da adolescente.


BANCO  LIBRI

 Tutte le domeniche sotto il sole cocente dell'estate e il freddo dell'inverno o la pioggia anche se il suo banco è protetto da un grande ombrellone lui è sempre lì a vendere libri regalando sorrisi e pacche sulle spalle e con lungimiranza offrendoti la colazione da  cinque euro!!


                                                   CON  SIMPATIA  E IRONIA--WILLY

                                                  NIZZA  MONFERRATO--9-NOVEMBRE-2024

venerdì 8 novembre 2024

LA BADANTE

 

                                                        LA  BADANTE

In una cittadina del Monferrato c'era una famiglia composta da giovani genitori con figli compresi gli anziani suoceri, abitavano in una bella villetta in periferia, in quel periodo i due ottuagenari erano malati, lui affetto da Alzheimer e lei con  tumore all'intestino. 

La  giovane coppia era impegnata nel lavoro in località diverse mentre i due figli frequentavano l'università, per accudire e badare i due anziani (genitori della moglie), oltre all'estremo aiuto dato dalla loro figlia, gli sforzi erano incombenti, stancanti e assidui, il tempo era poco, non  potevano conciliare il lavoro con la loro malattia e pensarono di assumere una badante, ma quale? 


LE BADANTI

Nel frattempo in casa c'era già una donna di una certa età che si prodigava nelle faccende domestiche aiutando con la sua disponibilità alla bisogna i due infermi, però, era fisicamente minuta e sorreggere il vecchio e sportarlo  da un posto all'altro ci voleva forza che lei non aveva e per la prima volta assunsero una badante tramite un'agenzia del posto ed indicarono una donna di colore dicendogli che la sua funzione era di sorvegliare l'anziano, di stargli vicino e prendersi cura dei suoi bisogni e lei lo prese alla lettera. 

Giovane sui 35anni, fisicamente in forma, carina, pantaloni bianchi attillati, camicetta di colore verde aderente, rossetto sulle labbra, unghie laccate, capelli neri a caschetto, sempre sorridente, sembrava che dovesse andare ad una festa e da contratto mangiava e dormiva a casa loro per tutta la settimana tranne la Domenica, era il suo giorno libero. 

La vecchia non era contenta, con astio non era convinta di quella ragazza tutta in ghingheri potesse svolgere con dovizia questo compito, infatti la badante durante il giorno stava accanto all'anziano seduta sul sofà a guardare la Tv girando in continuazione i canali col telecomando mentre l'uomo non capiva cosa stesse facendo a causa della  malattia, la donna aveva un vizio, masticava  gomma americana per tutto il giorno e alla sera invece di sputarla nella spazzatura, l'appiccicava sotto il tavolo della sala dov'era posizionato il televisore. Non era una ragazza tuttofare non dava una mano alla moglie del vecchio ad aiutarla a riassettare o per qualche altro compito, era sempre lì accanto all'uomo che non parlava ma sonnecchiava a limarsi le unghie, masticando in continuazione la gomma e guardare la tv, finché un giorno l'anziana donna si accorse che era appiccicata al tavolo, andò su tutte le furie e la mandò al diavolo. Cambiarono badante e consigliarono una rumena dal fisico robusto, bionda di capelli, molto spigliata, parlava correttamente l'italiano, era una persona alla mano,  abituata al suo paese a svolgere lavori pesanti. Durante il giorno aiutava l'anziana a far da mangiare, cucinava ogni tanto il piatto tipico del suo paese, svolgeva con celerità le faccende domestiche, zappava la terra nell'orto, innestava piantine di pomodori e altre verdure legandole  alle canne con fettucce di stoffa per non rovinare il gambo, trasportava l'anziano dal sofà alla carrozzina come un fuscello, non c'era da ridire sul suo operato sembrava tutto rose e fiori.  L'armonia regnava in quella famiglia tra baci e abbracci ma a lungo andare venne fuori il suo vizio! Un giorno, di pomeriggio, la badante mentre lavava i panni nel lavatoio situato in garage piangeva e continuava lamentarsi di qua e di là per chissà quale ragione. In quel pomeriggio in casa c'era il genero marito della figlia dei due anziani e gli chiese il motivo di quelle lamentele  con il disagio che ne derivava ed ella rispose in modo vago e un po' scoordinato che la suocera e la cugina criticavano gli stranieri o immigrati, ma non era vero e più lavava e più continuava con le sue litanie, il genero stufandosi, chiamò al telefono la moglie sul posto di lavoro e gli disse dell'argomento dicendogli che la badante rompeva i coglioni e di venire al più presto per chiarire il perché! 

La moglie arrivò, chiese e le chiese del  suo disagio ma sul momento non seppe rispondere era confusa e straparlava i suoi ragionamenti non erano coerenti, era il periodo natalizio e la moglie pensò che la badante fosse triste e malinconica perché lontana dalla famiglia residente in Romania e con dolcezza e tatto gli chiese se voleva telefonare ai suoi per sentire come stavano e augurare  buone feste. La fece sedere accanto all'apparecchio e nel frattempo disse se desiderava un cioccolatino, una sigaretta, una caramella e rispose sìì,...e tentò  telefonare ma non ci riuscì, sbagliava numero, lo ripeté, idem come prima non riusciva a concentrarsi, ad un certo punto ebbe un sussulto di stomaco e vomitò un liquido rosso, i due coniugi si spaventarono credendo fosse sangue dovuto ad emorragia  intestinale, ma dall'odore capirono che era vino,... era ubriaca, con stupore e spavento i due coniugi la sdraiarono sul sofà della sala la quale si addormentò all'istante russando con sibilo! 

Per precauzione chiamarono l'amica dottoressa per verificare lo stato di salute della suddetta; gli slacciò la camicetta e gli auscultò il battito del cuore ed era ok, gli abbassò un po' i pantaloni per sentire stomaco e pancia col tocco delle mani e poi con un bel sorriso ironico e divertito l'amica dottoressa estrasse dagli slip della badante un oggetto dicendo,...ecco qui un bel cavatappi per stappare  bottiglie di vino,... che lei  sgraffignava all'insaputa della famiglia dalla cantinetta dov'erano custodite....ecco svelato il suo vizio, gli piaceva bere  vino come gli uomini del suo paese. Con stupore, ironia e un po'di sarcasmo sorrisero tutti e tre, mentre la badante russava della quarta, in un secondo tempo dando una sbirciatina alla cantinetta notarono i vuoti fra le bottiglie dove eventualmente la donna prelevava e beveva di nascosto, il genero e la suocera  andarono su tutte le furie, la volevano licenziare in tronco, giustamente non potevano aver più fiducia in lei, non potevano lasciarla sola col suocero con una badante ubriaca, ma la figlia intervenne placando l'ira del familiari, sgridò la donna che promise di non farlo più e la tenne ancora qualche mese, a tavola la suocera disse all'aiutante che d'ora in poi poteva bere solo un bicchiere di vino a pasto e chiuse a chiave la cantinetta tenendola in tasca del grembiule e guai a chi la tocca,...tuoni e fulmini, nel breve tempo il suocero morì, la badante fu congedata e la storia finì, e attenzione alla prossima badante!! 


                                               CON  SIMPATIA  E  IRONIA  WILLY

                                               NIZZA MONFERRATO --9/NOVEMBRE/2024

domenica 28 luglio 2024

APRENDO UN CASSETTO DI UN VECCHIO COMO'...


 

    APRENDO UN CASSETTO DI UN VECCHIO COMO'...!!!                                        

Un giorno di qualche anno fa entrai nella mia vecchia dimora situata nel palazzo Sanfront per curiosare e rimembrare il passato fra quelle antiche mura, ormai disabitata da anni da quando con la mia famiglia  traslocammo in via S. Sebastiano nel 1975. 

GUIDO-ANTONIO-(WILLY)
dove abitavamo dal 1949 al 1975

 Attraversai il corridoio e dando un'occhiata alla camera da letto dei miei genitori mi ricordai che  in quella stanza dormivo accanto alla parete di fianco al letto matrimoniale, dove trascorsi gli anni felici della mia infanzia ed i primi anni giovanili, m'imbattei in un piccolo ripostiglio dove un vecchio comò abbandonato e dal colore sbiadito ma ancora integro, era  appoggiato al muro, lasciato da chi, non saprei.

VECCHIO  COMO'

 Aprii i primi  cassetti ed erano vuoti, ma l'ultimo mi riservò delle sorprese e rovistando all'interno tirai fuori un vecchio album ingiallito come le fotografie che trovai tra le pagine,  che ritraevano i miei genitori, alcuni miei fratelli ed alcuni parenti di mio padre e madre nel periodo del bel tempo che fu e tanto altro.


VECCHIO  ALBUM

 In fondo al cassetto una piccola scatola di cartone di colore nero era piena di cartoline d'epoca, alcune inviate da amici e da qualche ragazzina innamorata, altre indicavano alcuni paesi di montagna e una lettera scritta da mio padre e da mio fratello Guido quand'ero militare a Udine che  chiedevano notizie di come proseguisse la naia. In una scatola di latta dal colore vivace rinvenni vecchi orologi da polso, da comodino con tanto di sveglia, regalati da alcuni parenti, una piccola cornice raffigurava il viso di mia madre  Onorina quand'era giovane e bella, con accanto mia sorella Beatrice e il fratello Guido ancora adolescenti, vedevo in quegli occhi belli il colore del cielo e del mare, l'inno alla vita e altre immagini di personaggi dai profili seri e senza sorriso.


Madre ONORINA-BEATRICE-GUIDO

 Chincaglierie varie e sparse dominavano il fondo del cassetto, con cartoline natalizie e pasquali, paesaggi vari, altre raffiguravano città italiane ed estere, panorami di verdi vallate,  laghi, spiagge e città d'arte, bellissime e scoscese scogliere dove si può ammirare il tramonto e l'alba. In un angolo del cassetto primeggiavano vecchie matite, una penna  stilografica, una gomma da cancellare consumata, foglietti  con gli angoli strappati con  vecchi numeri di telefono vergati da sconosciuti, qualche nome inciso correlato  da via e città o paese di residenza, vecchi documenti inutili, immagini di santini stropicciati qua e là, vecchi francobolli rinchiusi in una busta gialla, antiche monete di poco valore impilate  in una scatoletta metallizzata, un mazzo di carte da gioco consunte, un paio di forbicine arrugginite accompagnate da un piccolo pettine marrone con qualche dente mancante, un termometro per misurare la febbre non più funzionante, alcuni braccialetti in disuso, una collanina insignificante, un paio di occhiali da lettura, un piccolo vangelo con dedica, anno 1958', regalatomi quando feci la prima santa Comunione, ma quello che mi stupì era un piccolo foglietto con scritto : "non ti scordar di me", a chi era  rivolto il messaggio?  ", chi lo scrisse? carneade chi era costui? ai posteri l'ardua sentenza! 


Cassetto con Oggetti vari


Questi oggetti disordinati e sparpagliati che ho trovato, sono oggetti intaccati da ricordi di chi li ha maneggiati, manipolati, un enigma, un mistero del  passato trascorso,  quante mani  hanno sfiorato, toccato, aperto questo comò come una reliquia? Dopo aver rovistato con calma e perizia, richiusi il cassetto con commozione e da quel momento  riandai indietro nel tempo, il passato tornò a bussare, i ricordi dilagarono aprendo i cancelli della memoria e affollarono la mia mente. L'album raccoglieva fatti, notizie, azioni, immagini, flash sparsi nei meandri del tempo, la nostra dimora era un contenitore di emozioni, di sentimenti, di lieti ricordi, belli, brutti e tristi. La famiglia era composta da otto persone, due genitori di nome Vittorio e  Onorina, sei fratelli di cui quattro sorelle: Beatrice, Adolfina, Alberta, Leopolda e due maschi : Guido e il sottoscritto Antonio. 


Madre  ONORINA

Padre  VITTORIO



da sx: Beatrice-Guido-Willy-Billi-Dolli-
Anni50'

I miei ricordi sono piantati lì in quel periodo in quel di Quattordio come l'accetta in un ceppo, essi fanno rivivere, parlare, agire certi personaggi genuini che hanno costellato la mia infanzia ed un tratto della mia gioventù e mi sono rimasti nel cuore come i  nostri vicini di casa dei quali ricordo con piacere ed emozione la famiglia Codrino, dalla mamma Irene detta "Neni" e le figlie Rita e Luisa, la fam. Fiori Antonio detto "Tùnin" e la moglie Lina con la figlia Franca, compagna di giochi di mia sorella Polda, la fam. Cavallero con i figli Sandro e Mariella, la fam. Calligaris e il figlio Gianpaolo, mio compagno di giochi e la fam. Iamoni con la figlia Anna, amica di mia sorella Beatrice, tutta brava gente rispettosa e cordiale. 


nel Cortile Sanfront con alcuni vicini di casa



Franca-Sandro-Mariella

Franca-Willy-Polda










Willy-Gianpaolo

A tavola ci sedevamo in otto a pranzo e a cena ed era un susseguirsi di parole e di sguardi, di sorrisi quando c'era l'occasione, il cibo frugale, cioè il giusto per le nostre tasche, frasi smozzicate tra noi fratelli e genitori di età molto diversa fra noi grandi e piccoli mentre mangiavamo, mio padre era  il cuciniere della famiglia un bravo cuoco a tempo debito era capace di cucinare gustose cotolette alla romana, un buon pollo alla diavola, spaghetti conditi con squisiti sughi, involtini di prosciutto ripieni di insalata russa e olive annegati nel brodo e lasciati  sul davanzale  della finestra per congelare il liquido al freddo, qualche volta mia madre preparava il pancotto e polenta innaffiata con latte freddo. 


quando a tavola eravamo insieme e qualche parente


Le sorelle maggiori preparavano il ghiaccio tritato per fare granatine con sciroppo alla menta o al limone, frantumando i pezzi di ghiaccio avvolti in un canovaccio martellandolo, mentre l'insalata una volta lavata veniva avvolta in un grosso panno e per eliminare l'acqua intrisa tra le foglie la si sbatteva a braccio con forti strattoni. Questa è solo una piccola parte di piccole azioni e fatti che si svolgevano nel desco familiare di allora, altrettanto ce ne sono ancora da elencare, ma è solo per dire che una vita senza ricordi è una vita piatta, un cammino in mezzo al nulla, il passato  emoziona e commuove perché ricorda come eravamo, la memoria del tempo che vidi e della gente che fu, ti fa rivivere due volte, quando la vita la vivi tu e quando con il racconto lo fai rivivere agli altri.

                             FRATELLI  COLLI  TIBALDI--PALAZZO  SANFRONT

Come eravamo-Anni 50'--Come siamo-Anni 2000'
da sx: Polda-willy-Billi-Dolli-Bea-Guido


                                          CON  AFFETTO  C.T.A--WILLY

                                    NIZZA  MONFERRATO--28/7/2024





venerdì 19 luglio 2024

RICORDANDO GIANCARLO VIGATO

 


                                       RICORDANDO  GIANCARLO  VIGATO


Si è spento a 76anni dopo lunga malattia "Giancarlo Vigato" un amico di gioventù quando abitavamo a Quattordio, lo voglio ricordare non come un vecchio amico ma  compagno quand'eravamo  ragazzi, l'ho conosciuto non dall'infanzia ma nei primi anni giovanili. 

Lui lavorava già prematuramente all'Invex del nostro paese, era della Leva del 48' un anno in meno del sottoscritto, sono del 47' ci conoscevamo ormai da tempo. C'incontravamo sovente alla sera al bar del "Circolo Aziendale" per giocare a biliardo, a briscola, a dama e prendere un caffè, era un un bravo ragazzo, un buon amico dal carattere mite, tranquillo, sereno, parlavamo di calcio, di ragazze, di corse, del più e del meno, sempre col sorriso sulle labbra ci scambiavamo i nostri punti di vista. 


WILLY  e  GIANCARLO


GIANCARLO con gli amici
Fiorito-Piero-Renato-Domenico


 Allora eravamo molto giovani e ingenui, si giocava al pallone nel vecchio campo sportivo in quel bel prato erboso che ha visto  giocare molte  squadre del posto confrontandosi con quelle dei  paesi limitrofi, erano gli anni 60' eravamo quindicenni, ora quel campo sportivo è stato sostituito da un bel parco giochi per bambini.


SQUADRA DI CALCIO-
Giancarlo il 2° a sx in 1à fila


 Gli anni 60/70 erano gli anni beati e spensierati per noi ragazzi e scorrevano veloci e noi oltre all'amico Giancarlo, altri allegri compagni e amici correvamo come matti e con qualunque mezzo per intraprendere le nostre avventure notturne tuffandoci nelle belle e buie notti estive col cielo trapuntato da lucide stelle mentre la luna occhieggiava da lontano maestosa nella sua rotondità geometrica a trascorrere le nostre ore nelle balere più in voga, più conosciute e più frequentate, per conquistare, conoscere le ragazzine del posto e qualche volta si andava anche al mare per qualche tuffo.


Al  Mare- NOLI- da sx:
Giancarlo-Willy-Pino-Domenico-Cassinelli

Io e Giancarlo eravamo molto affiatati ed eravamo sempre insieme in quei locali, le serate erano belle, intriganti, si ballava, si parlava ad alta voce, ridendo con elettrizzante allegria, spensierati ed ottimisti per come andava la serata, la nostra compagnia era formata dagli amici più assidui,  oltre a me e Giancarlo, da Domenico Damasio, Giuseppe Zallio detto "Pino", Giovanni Faldella, Cassinelli, qualche volta ci scambiavano per fratelli perché Giancarlo era biondo come me e la corporatura simile alla mia, sono stati gli anni più belli della mia vita. 


Giancarlo al centro- alla Festa della Leva  48'



Giancarlo 1° a sx 1à fila con
 i compagni di Leva



Giancarlo il 5° a dx- pranzo con
 i compagni di Leva

Il tempo passa, ognuno di noi prese la propria strada per una nuova vita, lui si sposò qualche anno prima di me, io mi sposai nel 1974 e mi trasferii  a Nizza Monferrato e da quell'anno non l'ho mai più rivisto e ne incontrato, sono trascorsi 50anni, fin quando l'altro giorno seppi della sua scomparsa dal suo amico di Leva Domenico D, lo ricorderò come un caro amico di gioventù nel cuore e nella memoria.


                                                CON  AFFETTO  E  STIMA--WILLY

                                             NIZZA  MONFERRATO-19/7/2024


martedì 2 luglio 2024

RICORDANDO CARLA CORDERO

                                                         

                                       RICORDANDO  CARLA  CORDERO


In un ora segnata dal destino è mancata all'affetto dei suoi cari "CARLA CORDERO" una grande cara amica d'infanzia e di gioventù di mia sorella Alberta detta "BILLI" dagli amici e  alle  sorelle Adolfina detta "Dolli", Beatrice e Leopolda. In questi giorni sfogliando un vecchio album di famiglia ho rivisto alcune fotografie dov'eri ritratta in compagnia sempre con mia sorella Billi e altre amiche al Fiume Tanaro di Masio per una bella nuotata tra le quali Rita, Franca, Alda, Bea e Dolli, quand'eri  una bella ragazza piena di vita nel fiore degli anni, dall'atteggiamento spensierato e felice, eravate un gruppo affiatato di belle ragazze, briose, simpatiche e sorridenti.


1à fila da sx: Alda-Carla-Billi-
2à fila da sx. Dolli-Bea-Franca-Rita


E' bello riandare con i ricordi negli anni passati quando  insieme e con poco eravate felici. In un'altra foto siete con Suor Giustina durante una gita a Rocca D'Arazzo sempre con Billi e le coetanee, Alda Renes, Angioletta Cozzo, Angela Preda, Iris Gagliardi; guardandone un'altra con la tua amica del cuore "Billi", eravate sedute abbracciate e sorridenti sul paracarro  n° 76 sulla statale padana Ovest e al mare insieme alle mie sorelle, sono ricordi del bel tempo che fu, eri un' amica buona, sorridente, simpatica, erano gli anni  belli e indimenticabili, erano gli anni 60'.


Rocca d'Arazzo-1à filada sx: Carla-?-Billi-?-?
2à fila da sx:Angela-Suor Giustina-Iris-Alda

Statale Padana Ovest-Billi-Carla-Angioletta


Al Mare-da sx-Leopolda-Carla-Dolli


Al Mare-Bea-Carla


Dopo un lasso di tempo decennale non ci siamo più visti, ognuno di noi aveva preso la propria strada, per intraprendere una vita familiare nuova, fin quando ci siamo rivisti alla festa patronale di Quattordio S.Pietro e Paolo qualche anno fa. Ultimamente ti vedevo in compagnia delle tue amiche  ormai avanti negli anni come me al "bar della Canonica" o al "bar la Piazzetta" al Giovedì e al Sabato ed  ogni qualvolta venivo a Quattordio  a far visita alla sorella Beatrice ormai anziana ospite alla casa di riposo "la Rocca", passavo da voi per far quattro chiacchere, tu eri sempre presente con le amiche  Rita, Luigina, Luisa, Irma, Anna, Mariangela, Mariuccia, Rosangela, Patrizia della Serra e altre di cui non mi viene in mente il nome, sorbendo il tuo caffè o thè come tua abitudine, eri contenta nel vedermi e mi sorridevi con battute amichevoli scambiandoci alcune foto ricordo che a te mancavano e dopo un pò di tempo ci salutavamo con un arrivederci.


Bar La Piazzetta-Mirella-Irma-
Luigina-Rita-Carla

Bar La Piazzetta-Luigina-
Rita-Carla


Cara Carla, donna gentile, semplice, affabile, la tua morte inattesa ci ha colpito profondamente lasciando una traccia nel ns cuore, nella ns mente del tuo passato trascorso tra noi quattordiesi, che tu hai conosciuto e convissuto fin dall'infanzia, mentre una struggente malinconia e un grande vuoto pervade per chi ti ha amato e ti amerà per sempre con rimpianto e infinita tenerezza, sentiremo la tua mancanza, il tuo sorriso, la tua allegria contagiosa ma,  come un raggio di sole sarai sempre nei nostri cuori. 

                           CON  STIMA  E  AFFETTO, COLLI TIBALDI,...WILLY

                                               NIZZA  MONFERRATO  IL 02/07/2024