sabato 22 febbraio 2025

RICORDANDO GIOVANNI CASSINELLI

 

                      RICORDANDO  GIOVANNI  CASSINELLI


Mercoledì 19/Febbraio/2025 è mancato all'affetto dei suoi cari e dei Quattordiesi il caro "Giovanni Cassinelli" di anni 78. 


GIOVANNI C.

Ci siamo conosciuti da ragazzi negli anni 60' con altri amici e compagni di gioventù quando eravamo un bel gruppo  tra i quali  Giuseppe Bona, Teresio Barberis, Giuseppe Zallio, Domenico Damasio, willy e tanti altri, c'inoltravamo per fare scorribande sulle strade di Piepasso, Refrancore, Viarigi con bici e motorini, lui aveva sempre sottomano il suo inconfondibile "vespino giallo" e tra le risate e schiamazzi s'intrufolava fra noi facendoci sbandare. In altre occasioni ogni tanto faceva capolino al dancing di Mombercelli alla domenica sera e sovente a Cerro Tanaro nelle feste serali dove noi eravamo sempre presenti ed allora era tutta una festa. Nel periodo estivo in compagnia degli amici di sempre,  Pino, Dome, Giancarlo, Willy, Giovanni, andavamo al mare per trascorrere qualche giornata sulle spiagge di  Arenzano per abbronzarci e per qualche nuotata, era il 1966. 





Giancarlo-Willy-Giuseppe-Domenico-Giovanni-
Arenzano -1966'


Alla festa di S. Secondo ai baracconi di Asti, ci divertivamo al tirassegno a sparare con la carabina ad aria compressa e centrando il bersaglio realizzammo il nostro autoritratto con una bella foto di gruppo tra i quali: Dome, Fiorito, Willy, Giancarlo e la tengo custodita nel cuore e nell'album dei ricordi. 


da sx: Willy-Fiorito-Giovanni-Dome-1966

Più tardi ci siamo ritrovati alla Cavis di Felizzano come dipendenti lui nel Rep. Devio guida-Interruttori ed io al Centro Esperienze, era un bravo capo Reparto con altri due suoi colleghi: Walter Garino e Luigi Garberi per svolgere il suo iter lavorativo con sicurezza e determinazione. Quando l'incrociavo, ci scambiavamo  notizie e punti di vista scappandoci ogni tanto una risata, era molto allegro, simpatico, dalla parlantina facile e dalla battuta pronta, poi salutandoci ognuno riprendeva il suo lavoro.


REP. DEVIOGUIDA-INTERRUTTORI

 Quando mi sposai era il 27 Luglio del 1974 di pomeriggio nella Chiesetta in cima al Bricco Cremosina un bellissimo posto agreste, all'uscita  me lo ritrovai  inaspettatamente in mezzo ad alcuni amici e quelli di mia moglie e mi fece piacere perché è stato un gesto di vicinanza e di amicizia oltre alla curiosità e ci salutammo con allegria. 


GRUPPO  DI  AMICI

Col passare del tempo,  quando andai in pensione non l'ho più visto, lui ha sempre abitato nella cascina dove vivevano i suoi genitori che conoscevo e viveva attualmente con la sua famiglia  come ha sempre fatto, nei pressi di Masio e del fiume Tanaro, circondato dalle sue terre che confinano tra l'antica stazione di Masio e il paese stesso.


CASOLARE  Fam. CASSINELLI

 Quando gli è mancato il padre, lui e sua madre si sono occupati con fatica e determinazione dei campi e della casa, ora il figlio ne segue il suo operato  con continuità e autorità. Raramente, quando da Nizza M. partivo per andare a trovare i miei a Quattordio lo vedevo sul suo trattore e mi fermavo a scambiare due parole, lui era molto contento e mi spiegava il suo lavoro. Purtroppo l'altro giorno, quando un amico mi ha comunicato la sua scomparsa sono rimasto interdetto non me l' aspettavo e pensando alla nostra vita terrena che non è mai lineare, caro Giovanni, con nostalgia e rammarico ti ricorderò  e ti ricorderemo nel nostro cuore con i nostri amici del "bel tempo che fu".


                            CON STIMA, AFFETTO  E  SIMPATIA,...WILLY

                                NIZZA  MONFERRATO---22/LUGLIO/2025



lunedì 17 febbraio 2025

L' ALMANACCO

 

                                                                L' ALMANACCO

L' Almanacco è il nome del "Bed & Breakfast" di Motta Vigana in prov. di Lodi, io, mia moglie e mia figlia l'abbiamo prenotato per due giorni e due notti alla fine di Dicembre, il  motivo era, che qualche giorno prima era nato nostro nipote.  Almanacco deriva dall'arabo (al-manakh) che vuol dire "clima", oppure: "luogo dove i cammelli sostavano per effettuare lo scarico e il carico merci e rifornimenti"; ed è anche "la prima pubblicazione per lo più legata alla misurazione del tempo e che, attraverso l'elencazione dei giorni dell'anno dà ogni sorta di notizia", (vedi Barbanera)... 


ALMANACCO

Per entrare bisognava utilizzare il codice cifrato per aprire la serratura; l'ambiente era molto particolare specialmente in quel periodo natalizio e un grande albero di natale  sostava in un angolo dell'entrata che brillava con le sue splendenti  lucine colorate intermittenti; l'atmosfera era un po' misteriosa, arcana, che avvolgeva tra fascino, attrazione e curiosità. 


ALBERO  DI  NATALE

 Segni zodiacali erano sparsi un po' qua e là: alcuni erano attaccati alle pareti, altri spiccavano con vivaci colori figure e disegni sull'intonaco dei muri, altri, espressi in maschere colorate, dominavano le pareti, dal sagittario all'ariete, dalla bilancia  all'acquario e altri ancora dalla cucina alle camere da letto, dal corridoio al bagno.


BILANCIA

ARIETE

SAGITTARIO

Inoltre, piccole mongolfiere colorate apparivano dipinte su altre superfici, non so che significato avessero.


MONGOLFIERE

MONGOLFIERE

MONGOLFIERE

 In ogni angolo del locale faceva capolino ogni sorta di pupazzi di varie forme e foggia, dagli gnomi al  babbo natale, fatti di stoffa e di varie grandezze da artisti della zona come ci raccontò la titolare. Il letto matrimoniale a baldacchino era circondato da ampie tendine colorate che tendevano al rossiccio, all'arancione con foglie dipinte e sparse in tutte le direzioni; nell'altra camera due letti singoli primeggiavano con  coperte colorate, una minuta scaletta fatta con canne di bambù era appoggiata alla parete, in un primo momento non capivo a che cosa servisse, poi capii che si utilizzava per appoggiare i vestiti.


letti  singoli
letto  a baldacchino

 I babbi natale grandi e piccoli con grandi barbe bianche erano in piedi negli angoli della cucina salotto o ancorati  alle grate in legno, altri accanto a due grandi cornici che ornavano vetrine colme  di tazze, tazzine, bicchieri, piattini e tanto altro.

BABBO  NATALE


BABBI  NATALE
BABBO  NATALE

CORNICE

CORNICE











Libri e testi storici erano appoggiati l'uno all'altro su una mensola,  la portina del frigo e le antine degli armadietti erano di colore azzurro con dipinte decine di stelle dorate in superficie.


CUCINA  SALOTTO

 Nei pressi s'intravedeva, vistosamente accostato alla parete, una renna in piedi camuffata da bamboccio, alta come una persona che stava lì immobile come una sentinella a scrutarci, tutto ciò sembrava un mondo fiabesco. 


RENNA

Un altro particolare che ci ha colpito sono i vetri incastonati nella porta d'ingresso, nelle porte del bagno e del corridoio, corredati da bellissimi disegni istoriati  con colori vivaci e con forme geometriche indefinite e di pregio, fattura di alta qualità, come ci spiegò la proprietaria, realizzati da bravi artisti del luogo.


PORTA  DEL  BAGNO

PORTA CORRIDOIO

 
PORTA D'INGRESSO

Minuti gnomi con barba bianca e cappuccio rosso in testa spuntavano da mensole, comodini e tavolini  da ogni lato delle stanze  fatti da validi artigiani tutto ciò  s'intonava con la festività natalizia.


GNOMO

BABBO  NATALE

GNOMO



GNOMO

 Ritornando alla camera da letto matrimoniale una volta sdraiato, la mia vista si concentrava sul soffitto dov'era incastonata una bella grande stella rosso scuro formata da tante punte che spaziavano in tutte le direzioni, l'ambiente si confondeva con un tripudio di  luci e ombre, il silenzio regnava, la luce del sole che spuntava al mattino s'infrangeva sulle tendine della portafinestra facendo da filtro ai raggi solari creando colori particolari dal rossiccio all'amaranto alle tendine che ornavano il letto, diffondendo una luce soffusa, sottile, rilassante e magica.

STELLA


CAMERA DA LETTO A BALDACCHINO

Dopo la prima colazione, uscivamo per tutto il giorno e come turisti visitavamo  posti del luogo e dintorni  tornando alla sera per riposare. Sono stati due giorni intensi, particolari della nostra pausa natalizia e, con alcune foto scattate, ricorderò con piacere questo bel locale così diverso e così fantasioso.


                                                  CON  SIMPATIA --WILLY

                                  NIZZA  MONFERRATO--17-FEBBRAIO-2025



mercoledì 22 gennaio 2025

LO SGUARDO OLTRE LA FINESTRA

 

                           LO  SGUARDO  OLTRE  LA  FINESTRA

 Dalla finestra dell'alloggio dal quale guardo, la mia vista rasenta i tetti degli edifici prospicenti e caseggiati di alcuni vicini  che sono incastonati e appiccicati l'uno all'altro come grani del rosario in via Gervasio, una via lunga, rettangolare, silenziosa che sbuca nella "Contrada Maestra" Via Carlo Alberto che è la via centrale di Nizza Monferrato.


VIA  GERVASIO


caseggiati-palazzine

caseggiati

 Dove io abito, in lontananza ho la fortuna di vedere la cupola tondeggiante a forma di pera della Chiesa della Santissima Trinità e  la parte superiore della Torre Civica merlata dove risiede il Palazzo Comunale di Nizza M, in piazza dei "Martiri di Alessandria". Dati Storici:  La Chiesa della S.S. Trinità fu edificata su una porzione del Cimitero dell'antica parrocchia  di San Giovanni in Lanero nella seconda metà del quattrocento e poi ampliata nella prima metà del cinquecento ed era la sede della Confraternita della S.S. Trinità, i cui confratelli che vestivano la "cappa rossa", erano comunemente detti "battuti rossi". Essa raggiunse negli anni grande importanza nella vita della città, confermata oltre che dai documenti storici, anche dalla notevole architettura  dell'edificio sacro e dagli artistici arredi pervenuti, testimoni di una intensa partecipazione civile e religiosa. 


Chiesa della S.S. Trinità

Dopo un lungo periodo di decadenza che portò la Chiesa sull'orlo del crollo, nei primi anni ottanta del Novecento, venne data in proprietà all'Accademia di Cultura Nicese "L' Erca" che ne curò il restauro, attualmente è sede dell' Associazione che ha per scopi statutari la valorizzazione del patrimonio storico ed artistico e culturale della città. Degli arredi originari rimangono: (la tela della "Natività"- l'Altare di "San Carlo" con la Vetrata originale e la bella Porta dipinta del Tabernacolo-gli Affreschi dei quattro  Evangelisti ai bordi della cupola-i tre Armadi della sagrestia importante opera dello scultore nicese Gelvino-la Croce Processionale in legno con i simboli della Passione conservata in sagrestia, la decorazione dei muri è stata ripristinata da artigiani di scuola genovese, mentre le ventuno tele di varia grandezza provengono dall'antico Convento di Clausura delle suore Benedettine, che sorgeva nei locali dell'attuale Ospedale S. Spirito, esso venne soppresso con ordinanza napoleonica e sconsacrata.

Dati Storici: La Torre Civica di Nizza M è alta 30mt ed è inglobata nell'edificio sede Municipale, è tra le più importanti attrazioni della città ed è conosciuta dai nicesi come "el Campanon", fu costruita su sezione quadrangolare nel cuore della città difeso da mura che furono fino alla metà del secolo XVII molto ben munite e fortificate, nel corso dei secoli la torre subì numerosi interventi e adeguamento al gusto delle diverse epoche, nel 1880 venne accolto il progetto di ridefinizione della torre secondo lo stile neogotico, mediante formazione di merlature e costruzione di una scala di accesso al terrazzo.


TORRE  CIVICA

 Durante il duro assedio che la città di Nizza M. subì per opera dei Savoiardi nel 1613, vennero sparati molti colpi di bombarda e di colubrina che tuttavia non fiaccarono, come testimoniano memorie e relazioni la tenace resistenza dei nicesi, sulla muratura del lato nord della torre è ancora visibile una palla di cannone conficcata nel muro. All'interno della torre si trova una grossa campana di bronzo che ancora oggi rintocca a tutte le ore, mentre per tradizione il giorno di Santo Stefano viene suonata a martello  per ricordare un antico evento, la campana già sottoposta a dura prova nel 1913 per festeggiare la terza elezione a deputato di Vittorio Buccelli, suona per salutare la fine della "grande guerra" e si rompe, verrà poi rifusa  con l'aggiunta del bronzo di un mortaio donato dal Comune  di Trieste liberata, il 17/10/1919 venne ricollocata sulla torre, inoltre in uno stanzino a difesa della polvere e dell'umidità da quasi due secoli  il meraviglioso ingranaggio  dell'orologio campanario, cadenza il lento trascorrere del tempo. E' mattina presto e dalla mia stanza da letto oltre alle tendine che  coprono la portafinestra intravedo spuntare i primi chiarori dell'approssimarsi del giorno, è l'inizio dell'aurora che appare improvvisamente e indica il periodo intermedio tra la notte e il giorno accompagnata da una luminosità dolce, soffusa che s'irradia nel cielo come un'ala protettrice che trasborda da un confine all'altro, colori meravigliosi che t'incantano solo a guardarli, è l'aurora che spunta beata e silenziosa con i suoi maestosi colori purpurei mentre il cielo si tinge di colori che vanno dal rosa all'arancio, al giallo, le nuvole riflettono colori dorati  all'approssimarsi dell'alba, apparendo  con una particolare luce  ramata riflessa dalle nuvole con  colori bellissimi che  sono impossibili da descrivere da spiegare, come se fossero dipinte da una mano immaginaria, invisibile, sovrumana al di là della nostra portata mentale, con lentezza le nuvole si incolonnano uno di fianco all'altra e in silenzio cambiano forma, si disintegrano, si riformano, si ricompongono all'infinito mentre altre forme delineano figure inimmaginabili che si modificano verso un infinito fantasioso. 


è  SPUNTATA  L'AURORA

Aurora è collegata al latino Aurum che vuol dire (oro) e simboleggia fertilità e buona sorte, nella mitologia romana era la prima dea che si rinnovava ogni giorno all'alba e volava attraverso il cielo annunciando l'arrivo della mattina. Il silenzio regna fra la finestra e il cielo, in quel momento i miei occhi notano il volo sincronizzato di decine di colombi, alcuni planano sui tetti dei vicini di casa, altri sulle antenne delle tv utilizzate  come trespoli che spuntano come funghi in tutte le direzioni, tre di loro si artigliano sulla punta della croce che svetta in alto sulla cima della Chiesa e altri ancora tubano tra le merlature della torre antica del Municipio, il che mi ricorda il poeta Leopardi col suo "passero solitario". La via antica geometricamente in linea retta, diritta, di nome Gervasio (che è il nome di un Santo) che sto guardando dall'alto del balconcino della mia stanza, i miei pensieri zigzagano lontano che sconfinano in  altri orizzonti, il presente è vivo tra queste mura dove il mio sguardo si perde oltre i tetti senza un perché, perdendosi nell'immensità di questo cielo tra gli spazi infiniti e profondi silenzi senza un punto di riferimento, mentre sorvolo tutto ciò, ritorno sul nostro vivere temporale che  sta accorciando la nostra esistenza e senza rimpianti mi tuffo nel ricordo del "bel tempo che fu".


VIA  GERVASIO


                                                     CON  SIMPATIA--WILLY

                                             NIZZA  MONFERRATO--22/01/2025

giovedì 5 dicembre 2024

IL GATTO IN PENSIONE

 

                                                           IL  GATTO  IN  PENSIONE

Povero gatto, povero cane! Il mio bravo gatto di nome (Galdino) l'abbiamo messo in pensione per circa un mesetto, motivo,...il "trasloco", la nostra villetta l'abbiamo venduta, non potendo lasciarlo solo a vagare per la vecchia dimora, in giardino e dintorni a gironzolare  giorno e  notte  per quali lidi non si sa,  entro  fine Agosto dovevamo sgombrare ma nel frattempo il nuovo alloggio non era ancora completo, mancavano ancora piccole modifiche strutturali e aggiornamenti. Povero "Galdino"  dal bel pelo grigio e dalla bella testolina e dal musetto contornato dai suoi baffi grigi detti anche vibrisse, ci siamo informati per consegnare l'animale ad una pensioncina dove trattano bene questi adorabili gatti e gattini e l'abbiamo trovato ad Incisa Scapaccino a due passi da Nizza Monferrato. 


GALDINO

Col trasportino l'abbiamo consegnato alla responsabile della struttura che è una signora gentile, affabile, educata, amante di questi felini a quattro zampe, gatti che per qualche ora al giorno con l'aiuto di un'amica li accudisce amorevolmente in più è una nostra conoscente  perciò maggior fiducia. La struttura è un'ampia gabbia larga e lunga (non dorata)!, situata in campagna ma adatta per loro con tanto spazio, formata da un'alta rete metallica suddivisa in due scompartimenti, una per sonnecchiare nel loro cestone con cuscino morbido, per  mangiucchiare e bere nelle loro ciotole, coperta da un tettuccio per ripararsi dal sole e dalla pioggia, la seconda parte sbuca all'aperto ma sempre recintato con accanto la lettiera per i loro bisogni, così il gatto può vedere, curiosare, sentire anche rumori notturni o vedere anche animali selvatici che passano vicino alle reti,  come le lepri e altri animali  il tutto chiuso a chiave nel retro, queste dimore si chiamano "recinti modulari".


PENSIONE PER GATTI

PENSIONE  PER  GATTI

 Nelle gabbie adiacenti vi sono  gattini, gatti singoli o in coppia e sono lì non solo per essere ospitati quando i loro padroni sono occupati per un certo periodo come nel caso nostro ma anche per essere adottati, anche qualche randagio raccattato per strada, giocano tra loro, si arrampicano sulle retine, giocano tra loro, altri sono soli come il mio, chissà cosa avrà capito, pensato, perché sono qua per quale motivo mi lasciano solo ma non lo saprà mai, stai tranquillo,...tra un paio di giorni ti verremo a prendere e starai sempre con noi, comunque non è libero ma prigioniero sperando che non si lamenti troppo.


GATTINI

Dopo tre giorni gli abbiamo fatto visita e come ci ha visti si è messo a miagolare tristemente ma contento di vederci, avrà pensato mi hanno abbandonato, ma no piccolo (Galdino), presto ti verremo a prendere per vivere con noi. Gli abbiamo fatto un po' di coccole accarezzandolo sul folto pelo grigio, grattandogli un po' la bella testolina, sotto la gola a lui piace molto, lo abbiamo tenuto un po' in braccio, si dondolava felice strofinando le sue unghiette sulla maglia e la testolina sul petto, posatolo a terra, con una  spazzolina gli ho lisciato il pelo e lui non finiva più di far moine, povero gatto, la donna mi disse che i primi giorni di pensione  era irrequieto, miagolava e non toccava cibo, dopo qualche giorno con un po' di coccole e attenzioni ricevute (lei ci sa fare con gli animali) e un po' di croccantini iniziò ad ambientarsi, si calmò e superò l'impatto, dopo altri tre giorni siamo ritornati a trovarlo e infatti lo trovammo in piena forma non più scorbutico come prima ma più ricettivo, infatti ci venne incontro, lo accarezzammo nuovamente con le solite coccole e lui giulivo lasciò fare,  con più serenità lo lasciammo e ogni tre giorni andammo a trovarlo fin quando il suo calvario finì a fine Settembre.


COCCOLE




COCCOLE




COCCOLE

Ora è felice di stare con noi, si sta abituando al nuovo ambiente e con noncuranza si aggira per le stanze prendendo possesso delle poltrone, delle sedie, del divano, del letto, ha preso padronanza del balcone dove lui può uscire e curiosare dove vuole e sparisce per ore poi tutto d'un tratto riappare misteriosamente, gioca con il suo topolino di stoffa, dorme sulla sedia, sul divano, sulla poltrona e sul letto accanto a noi, si pappa i suoi croccantini prelibati, ogni tanto cammina sulla tastiera del Pc sballandomi la scrittura, fa salti fantastici quando muovo la bacchetta con agganciata la pallina, beve al rubinetto del lavandino di nascosto, sgraffigna la terra nei vasi con le zampine, si affila le unghie al tiragraffi e poi ritorna appisolandosi sul tappeto come sta facendo ora, lasciamolo dormire, povero (Galdino) se non ci fossi dovremmo inventarti e starà  con noi affinchè morte non ci separi.


Croccantini  per  Gatto

BALCONE

SALA


IL  MIO  PC  FISSO

gioca  col Topolino di stoffa

Dorme sulla sedia

IL TIRAGRAFFI

 La vita col gatto non è solo una scelta di compagnia  ma un'avventura quotidiana, fatta di sorprese, risate e momenti di pura tenerezza e con le loro buffe espressioni e le acrobazie improvvise riescono sempre a strappare un sorriso anche nelle giornate grigie e uggiose, sono i veri proprietari delle nostre case,  li adoriamo con trasporto anche se rovesciano qualche piantina grassa del vaso, qualche suppellettile, giocare con un piuma, si sdraia sul tappeto e li rosicchia,  quei pochi attimi di dolcezza che ci concedono cancellano le loro malefatte.


si  disseta  al RUBINETTO

VASO  ROVESCIATO

 






Se ti sfrega il petto delicatamente con la testolina sta mostrando affetto e felice ama giocare e esplorare l'ambiente circostante, quando sono felici mostrano segnali di rilassatezza, la coda è eretta ma rilassata, le orecchie in posizione normale e gli occhi socchiusi o semichiusi, quando si rotola su un lato o mostra la pancia è segno di fiducia e sicurezza, quando ronfano è uno  dei suoni più rilassanti, armoniosi e rassicuranti, i  loro linguaggi vocali comunicano anche attraverso miagoli dolci e suoni melodiosi indicano che il gatto è


dorme sul letto ronfando


COCCOLE









contento, c'è un detto che dice: il gatto non è un animale domestico che vive con te ma è un animale con un domestico che vive con lui.


                                                   CON  SIMPATIA--WILLY

                                                        NIZZA  MONFERRATO--5/12/2024